sabato 29 settembre 2012

Catena di lettura Libero arbitrio romanzo.



Se avete voglia di inserire il banner dell'iniziativa
nel vostro blog questo è 
il codice:

<a href="http://caterinaarmentano.blogspot.it/2012/09/catena-di-lettura-libero-arbitrio.html" target="_blank"> <img src="http://i45.tinypic.com/sytfs2.jpg" border="0" alt="Partecipa alla catena di lettura di libero arbitrio blog"></a>







Più di un anno fa ho aperto una catena di lettura su anobii, chiusa ormai da qualche mese, dopo soddisfazioni indicibili. Il libro è tornato a casa, ha fatto il giro d' Italia, isole comprese, arricchito di appunti, foglietti e segnalibri e, ora sta lì in un angolo speciale della mia libreria come se fosse una reliquia. Ma un avventuriero può rimanere impassibile dinanzi al richiamo dell'avventura? Si può costringere uno girovago a mettere radici? Non credo proprio. Libero arbitrio ha percepito il vento sulle sue pagine, ha visto visi di varie forme e colori, ha scrutato occhi birichini, impassibili, curiosi, attenti. E' stato infilato in borsa di fretta durante la lezione di matematica, è stato gettato sotto il tavolo all'ennesimo strillo: "I libri non stanno in tavola, quando si cena!", è stato poggiato su una pila di altri libri tanto da sentirsi in equilibrio come la torre di Pisa. E' stato bagnato dagli spruzzi dell'acqua del mare, dai piedini dispettosi della figlia di una collega e, una goccia di tè gli è precipitata addosso proprio sul finale ... quindi come può questo cofanetto di ricordi essere felice di giacere lì a rimirar giorni migliori? Lui non è nato per fare il re! Lui è un pirata, un condottiero!
E' stata questa necessità a spingermi a fare fagotto per "Libero arbitrio" ... "è ora che tu vada!" gli ho detto qualche giorno fa ... "ti pago il viaggio ma, va via! Non sopporto vederti imbronciato!" ... si è subito rianimato, ha fatto un sorriso da duecento pagine e un applauso da non so quanti caratteri ma, vi assicuro era un concerto ... così ho chiesto ad alcuni bloggers amici e colleghi di ospitare Libero arbitrio a turno e, in molti sono stati entusiasti.
Alcuni gli hanno offerto il divano di casa, altri un posticino in garage, altri ancora un angolo sulla scrivania tra il computer e una tazza di cioccolata bollente ...
Libero arbitrio è in viaggio ... finalmente!

Chi avesse voglia di ospitare il mio romanzo ( in questo blog troverete trama, recensioni, interviste, tutte le curiosità per decidere o meno se partecipare a quest'iniziativa) può aggiungersi lasciando un commento a questo post.
Basta lasciare il link del proprio blog e successivamente inviarmi alla mia mail : liberoarbitriospinoff@yahoo.it , nome, cognome, link di riferimento del blog e il proprio indirizzo, quest'ultimo non mi servirà per venire a casa vostra per minacciarvi, per riottenere la copia indietro o per costringervi a scrivere una recensione positiva ... ma semplicemente per farvi avere la copia direttamente a casa ...

Alcune piccole regole per i partecipanti:
Vi raccomando è d'obbligo stropicciare il romanzo, farlo sentire a casa ... quindi si accettano note, foglietti allegati, segnalibri, qualche macchiolina di nutella (Non sbrodolateci sopra il brodo o il ragù!!!), coccolatelo con qualche sottolineatura, fatelo sentire dei vostri, strapazzandolo un po' ... non distruggetelo, sarebbe "cartacidio" e per questo si va in galera nelle segrete di  Hogwarts. :)

Le regole per partecipare sono queste:

  • Essere lettori fissi del blog.
  • Inserire un commento alla fine di questo post lasciando il link del proprio blog e successivamente inviarmi una mail con i propri dati e l'indirizzo.
  • Dopo aver letto il libro scrivere e pubblicare una recensione.
  • Condividere l'evento sarebbe cosa gradita.
La catena di lettura partirà non appena il primo partecipante riceverà il romanzo. Quest'ultimo può essere trattenuto dal lettore per un mese, un mese e mezzo circa, casomai problemi, ritardi, cambiamenti nella "lista partecipanti", basterà contattarmi ...  

Partecipanti 

venerdì 28 settembre 2012

Sfida "libresca" per Halloween

Desidero porre alla vostra attenzione un'iniziativa a cui ho deciso di partecipare perché mi elettrizza tanto! Soprattutto perché coincide con Halloween e con la mia passione: libri fantasy, generi e sottogeneri!
L'idea è stata partorita dalla mente geniale di Matteo di  Storie dentro storie. Vi riporto il link di riferimento dell'iniziativa: BOO! Halloween Reading Challenge '12, così vi farete un'idea e potrete decidere se partecipare o meno oppure seguire, semplicemente, l'evolversi del progetto!









Il vincitore di "Lo dico io per primo!"

Eccomi qui con il nome del vincitore di "Lo dico io per primo!".
In questa edizione invece delle tre domande ho preferito far ricorso a tre indizi affinché i partecipanti potessero scoprire il nome di un romanzo  ...

Ecco gli indizi :


  • E' un romanzo, da cui è stato tratto un film. L'autore, tedesco, ha denunciato gli sceneggiatori, i produttori e il regista, in quanto il film non era fedele al romanzo ma, non è riuscito a bloccarlo  e né tantomeno ad ottenere la cancellazione del suo nome dai titoli di testa.
  • La struttura del romanzo è particolare: è abbinata a due colori e ha ben 26 capitoli con dei segni  che riguardano cifre romane e miniature medievali...
  • E' un fantasy che si consuma in due realtà.



Diciamoci la verità ...
sono stata fin troppo buona!

La risposta è :




La storia infinita di Michael Ende.

ad aggiudicarsi una copia autografata di 





Evelyn Starr. Il diario delle due lune è

MATTEO!



Complimenti!





Volevo informarvi che la rubrica tornerà  il 10 Ottobre questa volta con un thriller ...
Un libro molto molto interessante scritto da un autore giovanissimo e di grande talento ...
Ci saranno delle novità inerente al metodo di partecipazione, nulla di rivoluzionario ma basato su una somma di punti. 
Quindi armatevi di pazienza, spolverate la mente e invitate a cena la Fortuna ... un po' non guasta mai!






domenica 23 settembre 2012

Cioccolato amaro di Lesley Lokko



TitoloCioccolato amaro
AutoreLokko Lesley
Prezzo€ 9,35
Dati2009, 621 p., brossura
TraduttoreScerbanenco C.
EditoreMondadori  (collana Oscar bestsellers)

Disponibile anche in ebook a € 6,99


Dalla metà degli anni Ottanta ad oggi l'appassionante storia di tre ragazze in cerca dell'affetto che non hanno mai avuto. Laure St Lazâre, diciassette anni, abbandonata da bambina dalla madre e senza padre viene cresciuta dalla nonna severa e intransigente sull'isola di Haiti. Sogna di poter fuggire di casa e raggiungere la madre che vive da anni a Chicago. Améline, la servetta di casa St Lazâre è l'unica vera amica di Laure, sogna anche lei una vita diversa lontano da Haiti. Eventi drammatici le strapperanno entrambe dalla loro isola, separandole per molti anni. Dall'altra parte del mondo, intanto, Melanie sembra condurre una vita molto diversa. 




Finalmente ho terminato di leggere "Cioccolato amaro" di Lesley Lokko, ho faticato ad andare avanti e impiegato molto più tempo di quello che avevo messo in conto quando l'ho comperato.

Quando ho letto la trama ho creduto a uno di quei romanzi emotivamente forti che trattano argomenti che vanno ben al di là del rapporto uomo - donna, ero convinta di essere incappata in una sorta di  "Zenzele. Lettere per mia figlia" di Maraire.  "La mia Australia" di Morgan o "Schiava di mio marito" di Durrani ma, non è stato così. Ero sicura che la guerra civile, la lotta per l'indipendenza degli haitiani era il tema di fondo che avrebbe scosso le vite di alcuni personaggi, centrifugandoli, costringendoli in un certo senso a fare scelte dolorose o difficili. Non posso negare che le prime 200 pagine promettono bene ma, poi è un continuo alternarsi di disgrazie e di corpi splendidi e nudi!
Il romanzo racconta la storia di tre ragazzine: Laure, la vera protagonista, Ameline, unica vera amica di Laure, una sorta di accompagnatrice e Melanie, la bella e ricca figlia di una famosa rock star londinese che, con i suoi colpi di testa cerca in tutti i modi di attirare l'attenzione di un padre assente, alcolizzato e tossicomane.
Laure vive con la nonna dopo essere stata abbandonata, all'età di due anni, dalla madre: Belle, rimasta incinta giovanissima, senza terminare gli studi, ammantata esclusivamente dalla sua bellezza decide di disfarsi del fagotto e partire per l'America. La nonna di Laure è sollevata dalla scelta della figlia, visto che la ragazzina ha gettato la famiglia in uno stato di vergogna sociale. Sono aristocraciti e vivono a Petionville, la città dei ricchi, di coloro che non si mescolano con i "negri". La nonna di Laure è una donna difficile, piena di spigoli, cattiva in alcune situazioni, una donna dura, convinta che la figlia ormai non abbia  più possibilità di riscatto. Infatti la giovane Belle  ha commesso l'errore di rimanere incinta fuori dal matrimonio e per giunta con un negro, questo non solo è scandaloso ma ha rovinato, intaccato in maniera seria l'aristocratica famiglia St Lazare che, aveva fatto sì, in tutto i modi, per generazioni di "accoppiarsi" esclusivamente tra bianchi e di eliminare in maniera definitiva qualsiasi gene "nero" dal DNA familiare. 
Ad Haiti il colore della pelle è fondamentale. Esistono diverse sfumature di nero e Laure è di un nero notte, impossibile sperare che possa contrarre un matrimonio vantaggioso. La ragazza sembra non importarsene, anzi inizia una relazione con un soldato americano, anche lui scuro di pelle. La storia si ripete, sembra un destino ineluttabile, Laure destinata a diventare madre a soli diciassette anni. Una cosa cambia : sua nonna non vuole più saperne nulla di lei, la mette sul primo aereo e la invia dalla madre a Chicago. 
Ragazzina, piena di speranza, con le lettere della madre in tasca, dove parole d'amore la confortavano, Laure incinta di sei mesi arriva in una città che la fa sentire inutile. Non conosce la lingua, è senza soldi e senza protezione ... Aspettative, speranze frantumate, è come precipitare in un vortice di emozioni, di paure, di delusioni. La spensierata vita di Laure al fianco della sua amata Ameline cambia. Non c'è più la sua cara amica - servetta a starle accanto. Non può più confidarsi con nessuno, Belle non l'ha mai amata. Vive in tugurio, nella sporcizia, nel marciume, prostituendosi per vivere. L'unica cosa che riesce a fare per aiutare la figlia è vendere il suo nipotino al migliore offerente e lasciare che Laure rimanga, ancora una volta, sola, povera e disperata. 
Dopo aver lasciato la madre, Laure inizia  a lavorare come cameriera, la vita scorre, passa, senza che lei riesca a fidarsi di nessuno, commette degli errori , arriva a girare un film porno,  disperata, senza soldi e in preda alla completa solitudine, senza punti di riferimenti, diventa  l'unico modo per poter  sopravvivere.
Nel frattempo, ad Haiti, Ameline  si asciuga gli occhi, decide che il tempo di soffrire è terminato e percorre cinque km a piedi per poter dirigersi verso il primo albergo e, chiedere lavoro. Lì la sua vita cambia. Per la prima volta è indipendete, vive in una stanza tutta sua e, gestisce i suoi soldi. Fa amicizia con Ian, uno scrittore britannico che si trova ad Haiti per cercare l'ispirazione giusta per una trasmissione televisiva.
Scoppia la rivolta, sotto le bombe nemiche, Ameline fugge con Ian in Gran Bretagna dove i due si sposano. Sanno entrambi che non è amore: per Ameline è gratitudine, per Ian è la necessità di salvare qualcuno. Dopo non poche difficoltà la donna riesce ad aprire una sala da tè e incontrerà il vero amore: Paul ...
Invece Melanie all'età di quindici anni lascia l'aula in cui avrebbe dovuto affrontare un importante esame di inglese e decide di mandare all'aria tutto il lavoro scolastico che aveva fatto fino ad allora. Fare la brava bambina non era servito a svegliare suo padre, sposato mille volte e con alle spalle storie con ragazzine dell'età della figlia e, la madre già al quarto matrimonio, impegnata con la palestra e con la beneficenza. Genitori pietrificati nelle loro convinzioni, troppo impegnati ad apparire, ad accumulare successo per rendersi conto che la loro bambina non chiede altro che un briciolo di attenzione. Promesse mai mantenute, date dimenticate, porteranno Melanie a provarci con il quarto marito della madre, lei li sorprende e la ragazzina è costretta ad andare via da casa, parte per  Los Angeles. Diventa l'amante di un trafficante di droga e verrà tradita dalla sua migliore amica, questo la spingerà a tornare a casa.
Raccontata così la storia non sembra niente male. I presupposto ci sono tutti per una buona riuscita. Il romanzo è diviso in sette parti, in 106 brevi capitoli. La scrittura è fluida, leggera, senza troppi fronzoli, ci sono capitoli molto interessanti, resi importanti da ricerche approfondite. Il romanzo si svolge tra America, Inghilterra e Africa e i colori, i profumi delle varie nazioni, le culture, le tradizioni sono particolareggiate  ma, la storia è piena zeppa di contraddizioni, di descrizioni infinite di muscoli che guizzano, di uomini e donne belli, troppo belli per essere veri. Non esiste un "tipo normale", tranne Ameline che è ossuta e poco attenta alla moda, al suo modo di vestire ma, attenzione non è brutta è solo goffa a causa della sua educazione, del modo in cui è stata cresciuta. Per il resto sono tutti Adoni e delle Venere. La ricchezza è sfrontata, esagerata. La Lokko commette un grande errore, secondo il mio punto di vista, non tratteggia molto bene il lato psicologico dei vari personaggi tanto che alcuni sembrano perdersi l'uno nell'altro, non si prende neanche la briga di descrivere fatti importanti ma, in contrapposizione fa delle descrizioni noiose e lunghe su  ristrutturazioni di case, tele, abbigliamento,  e corpi umani nudi. 
Un' altra cosa che mi ha colpito è l'incoerenza nei personaggi. Laure viene tradita dalla madre, le vende il figlio e le ruba i soldi, fa fatica a trovare un lavoro,  a stendo riesce a risollevarsi a mettere da parte qualche soldo, non si fida mai di nessuno e poi magicamente diventa amica con la vicina, le lascia le chiavi di casa, le confida che è senza permesso di soggiorno e, che tiene i suoi risparmi in una scatola di scarpe!!! (Questo accade in mezzo capitolo!) Naturalmente lei glieli ruba! Ma questo non basta! Si sposa ( a Las Vegas) con un uomo ricco. Non gli racconta nulla del suo passato. Quando la famiglia del ragazzo viene a conoscenza del matrimonio,sconvolti, scioccati, perché  miliardari,  invece di far di tutto per non consentire che l'atto  venga registrato, visto soprattutto che ancora nessuno è a conoscenza della "felice" notizia, organizzano un ricevimento per l'intera famiglia e per gli amici, ripromettendosi che di lì a poco avrebbero fatto in modo che il figlio divorziasse. Mi chiedo: Perché non farlo subito, così nessuno viene a sapere nulla? Ma ancora ... Laure, la notte che precede il ricevimento, ascolta di nascosto una conversazione tra i suoceri che farfugliano qualcosa tipo "Scopriremo tutto su di lei!" . Laure cosa fa? Si preoccupa ben poco, augurando ai due  un in bocca al lupo come se lei non avesse nulla da nascondere, mentre il padre di lui contatta  un detective privato ben cinque anni dopo il matrimonio, quando ormai tutti hanno accettato Laure, persino la moglie! Assurdo! Perché non farlo subito? Ad esempio  durante i preparativi del ricevimento così da presentare al figlio chi fosse davvero la ragazza? E poi, il marito di Laure scopre la verità, cambia la serratura di casa, le blocca le carte di credito e tutto finisce lì ... lei riprende a fare la cameriera!
Io mi chiedo: cinque anni di matrimonio, felici, innamorati, si capivano e poi finisce così! Mah! Sarò io strana!
Due anni dalla separazione la ragazza si rende conto che in quei cinque anni era sempre stata sola! Davvero sconvolgete! A me non lo ha dato a vedere! Si è crogiolata nella ricchezza senza chiedersi mai se fosse finita che fine avrebbe fatto! Non si è trovata un lavoro, una ragazza abituata a lavorare duro, che ha sempre ricevuto batoste dalla vita resta così ad attendere gli eventi?
Non vi dico di Melanie. Bugiarda, traditrice, incoerente. Lei è la contrapposizione di Laure, almeno questo dovrebbe essere. Le due nelle ultime cento pagine del romanzo si conoscono e diventano amiche ma, anche qui è un ripetersi degli stessi errori. Melanie si sposa e diventa madre di due figli ma, non è migliore di suo padre o di sua madre. E' sciocca, non fa nulla, tranne che tradire il marito e, lui Marc non parla, resta nel suo mutismo, no perché l'ama ma perché lei per lui è un mistero!
Tranne per Ameline, i personaggi non crescono, non evolvono, non subiscono miglioramenti di sorta. Commettono sempre gli stessi errori, sembrano caduti in un circolo vizioso ...
Ho trovato commovente il capitolo in cui Laure e Ameline si incontrano, dopo tanti anni e non mi è dispiaciuto l'alternarsi dei punti di vista descritti dall'autrice.
Il romanzo non ha colpi di scena, nessuna tensione emotiva, tutto è anticipato. Alcune scene sono persino banali. Alla fine Ameline viene a coprire la sua origine, ossia chi sia sua madre ma, non preoccupatevi non morirete d'infarto quando lo leggerete ( verso la fine) tanto era già ben chiaro nei primi dieci capitoli!!! 
Se amate leggere di sentimenti forti, di emozioni che vi fanno scatenare ricordi e sensazioni questo libro non fa per voi. Se invece amate il mondo patinato dello spettacolo, delle luci della ribalta, se amate corpi perfetti e scultorei, questo è il vostro romanzo e, considererete l'acquisto un buon investimento!





Booktrailer del romanzo:






Intervista all'autrice ...
(Vi farà capire cosa l'ha spinta a scrivere
"Cioccolato amaro")


venerdì 21 settembre 2012

Un premio per Libero arbitrio blog

Ecco un nuovo premio per Libero arbitrio blog, insignito da Lost in good books, sono rimasta piacevolmente colpita ... Ringrazio e vi spiego di cosa si tratta ...





Per accettare il premio ci sono delle regole:

1- Rispondere alla domanda: che cos'è la semplicità?

La semplicità, da un mio punto di vista è abbandonare tutti gli orpelli mentali, fisici e ambientali che possano rendere ridicolo, obsoleto o alieno un individuo. 
Spesso la semplicità viene canonizzata oppure svalutata e, invece secondo me è uno stato d'essere, un modo di porsi verso gli altri, verso il mondo, il modo in cui gettiamo lo sguardo verso la realtà che ci circonda  riuscendo a raccogliere l'essenziale, quello che di puro e unico esiste. Un po' romantico il mio concetto di semplicità ma, così è ...



2- Dedicare a chi ha dato il premio al blog un'immagine che rappresenta la semplicità.




3- Bisogna assegnare il premio ad altri dodici blogger che si raccontano attraverso i loro post.

Perdonatemi se non premio nessuno sarebbe come tradire gli altri e, in più in questi giorni il lavoro mi sta portando via troppo tempo. Siete tutti premiati cari blogs amici :)

giovedì 20 settembre 2012

Intervista a Martino Ciano

Ciao amici,
quest'oggi desidero presentarvi un autore, mio conterraneo, versatile, poliedrico e tenace. Una bella persona,  un giovane uomo che rincorre i suoi sogni rimanendo con i piedi ben piantati a terra e che, quando scrive lo fa con la passione nel cuore senza inseguire mode o regole di mercato.


Chi è Martino Ciano?

Martino Ciano nasce a Maratea, in provincia di Potenza, il 25 novembre 1982. Vive a Tortora, primo paese dell'Alto Tirreno cosentino. Frequenta l'Istituto tecnico per il commercio, ma a 17 anni scopre la passione per la filosofia e la storia. Diplomatosi nel 2001, si allontana dallo studio per tre anni a causa di  problemi personali. Nel 2004 si iscrive alla Facoltà di Scienze Umanistiche a La Sapienza di Roma. Si laurea in Storia e filosofia con il massimo nel dicembre del 2010. L'incontro con la letteratura arriva a 17 anni, quando comincia a scarabocchiare i primi quaderni e ad appassionarsi alla letteratura russa e del primo novecento italiano. Nel 2006 il suo esordio letterario, Il canto della cecità per Edizioni Creativa Napoli. Il libro non lo soddisfa pienamente ed impiega cinque anni per pubblicarne un altro. Nel 2011 esce, infatti, Le danze del tempo per Arduino Sacco editore, che considera il suo vero esordio.

Come e dove contattarlo:

facebook


L'intervista:







Ciao Martino, grazie per aver accettato l’invito da parte di “Libero arbitrio blog”  sono felice di averti come ospite. Ci racconti chi è Martino Ciano e chi o cosa ti ha spinto a diventare un appassionato lettore e un aspirante scrittore?

R: La curiosità. Leggere e scrivere mi hanno permesso di entrare in mondi sconosciuti. Ho spesso utilizzato i punti di vista introspettivi che mi “suggerivano” entrambi, per analizzare me stesso e il mio vissuto. Il mondo non è ciò che appare, la realtà è solo una porzione del caos primordiale. Questo è il concetto che alimenta la mia curiosità.

In molte interviste asserisci che il tuo vero inizio come scrittore non è stato con “ Il canto della cecità” edito per Edizione Creativa Napoli ma grazie al romanzo “Le danze del tempo” Edito Sacco Arduino Editore. Ci spieghi il perché? Che differenza si frappone tra questi due romanzi e soprattutto cosa ti ha spinto a scrivere l’uno e l’altro?

R: Il canto della cecità è stato per me un esercizio. L'ho scritto a 23 anni, un editore lo ha trovato interessante e lo ha pubblicato. Ma non è un romanzo, almeno oggi mi sento di dire questo. Magari al suo interno ci saranno degli spunti interessanti, ma rimane un libro ermetico, stilisticamente acerbo e incomprensibile. Lo scrittore deve lanciare un messaggio agli altri, mentre in quell'opera sono troppo impegnato a fare i conti con me stesso. Invece, Le danze del tempo è stato scritto in sei anni, ha dietro un lavoro di ricerca, tratteggia uno stile, punta al lettore, staccandosi dallo scrittore. Con ciò considero sempre Il canto della cecità il mio primo libro ma a distanza di sette anni dalla sua pubblicazione, lo considero un piccolo capriccio. Viceversa, Le danze del tempo è l'inizio di una strada ardua, lunga ed impervia.

“Le danze del tempo” spesso viene scambiato per un romanzo storico ma, al di là della scelta di ambientare determinati eventi nel periodo storico della Seconda Guerra Mondiale, il romanzo è introspettivo e psicologico e cerca di cogliere alcune sfumature dell’animo umano.  Quali interrogativi ti sei posto scrivendolo? E dove vorresti condurre i lettori di  “Le danze del tempo” attraverso il tuo narrare?

R:Come dico sempre, Le danze del tempo è una favola sul tempo, sull'entropia e sull'eterno ritorno. La storia contemporanea mi è servita solo per contestualizzare l'opera. Il fine del libro è quello di offrire nuovi spunti di lettura. C'è un uomo tormentato dal suo passato, dai suoi omicidi, dal suo presente costellato di sogni che predicono il futuro. C'è il rimorso, c'è il lento e costante deterioramento del fisico e dell'anima. Tutto tende al disordine e il tempo regola questo irreversibile processo. Io ne parlo in un modo semplice, con un linguaggio da “fiaba”. Almeno spero di esserci riuscito, ma questo devono dirlo i lettori.

Sei un ragazzo dalle mille risorse: ami la musica, la letteratura, la scrittura e nel mentre lavori come corrispondente presso un emittente locale della tua città. Ci dici come fai a conciliare tutto e soprattutto se e come queste attività arricchiscono il tuo essere scrittore?

R: Uso tutto il tempo a mia disposizione e lascio che l'istinto mi chiami. Posso fare a meno di tutte le cose che hai elencato sopra solo fino a quando una “mano interna” non solletica la mia voglia. Questo succede almeno una volta al giorno, anche nel cuore della notte. Nonostante tutto il mattino successivo non ho mai avvertito la stanchezza. Appagare l'anima fa sempre bene. Il fisico alla fine si adatta, ma un cuore represso prima o poi esplode.

Pubblicare è diventato alla portata di tutti. Il mercato è ormai saturo di opere nate dal bisogno del singolo individuo di raccontare se stesso o di pubblicare persino la lista della spesa. Il mondo dell’editoria è diventato una sorta di “Grande Fratello” in cui tutti “spiano” e tutti vogliono essere “protagonisti”, tu che stai sia “dietro” alla penna, che davanti alla telecamera puoi aiutarci a capire cos’è questo fascino che attrae tutti e in che rischio incorre la “buona letteratura” e la “buona televisione” con l’esasperato desiderio di protagonismo da parte del pubblico?

R: Non voglio apparire moralista, ma il mio obiettivo non è la fama ma la crescita intellettuale. Critico spietatamente la mia opera e a volte il mio perfezionismo mi ha portato a non fare passi azzardati. Questo per dire che il fenomeno della vanity – press è per me una tempesta  scatenata dalle grida di giubilo di tante persone che dopo aver visto il loro nome stampato su una copertina, credono di essere entrati in chissà quale Olimpo. Tutto il resto però lo ignorano. Addirittura non si rendono conto di essere vittime e carnefici di un sistema che non porta giovamento a nessuno. Ho visto ragazzi che dopo il primo libro sono caduti nello sconforto perché “il loro capolavoro” aveva venduto 10 copie, perché qualcuno li aveva criticati, perché avevano speso 2mila euro per ritrovarsi tra le mani un libro senza codice Isbn. Ma va bene così, contenti loro, contenti tutti. Come scrittore ho altri obiettivi.

Un enigma da un milione di dollari: scrittori si nasce o si diventa?

R:Si diventa. Puoi avere buone qualità ma se non le alimenti, addio.

Il tuo percorso formativo ha subito un impressionante capovolgimento: dopo aver conseguito un diploma tecnico hai deciso di laurearti in “Scienze storiche”. Cosa ti ha spinto a cambiare rotta? E quanto una laurea che insegue le proprie passioni può essere sfruttata sul mercato del lavoro?

R: Non ho mai pensato alla laurea come qualcosa di spendibile. Questo è un altro concetto malsano che la cultura contemporanea ci ha ormai iniettato nel sangue. In quinto superiore cominciai a leggere la filosofia tedesca. Immaginate un futuro ragioniere che non sa nemmeno il significato della parola Filosofia, alle prese con Heidegger e Nietzsche. Immaginatelo con un vocabolario, pronto a cercare tutti i termini incomprensibili, in media uno ogni tre righe. Il risultato: “voglio capirci qualcosa di più, mi sento un ignorante”. Ecco perché ho scelto questo corso di studi..

Molti aspiranti scrittori per affinare la propria scrittura frequentano “Corsi di scrittura creativa”. Tu cosa ne pensi? Credi che siano utili o che per affinare le proprie capacità ci voglia ben altro?

R: Certo che servono, ma anche in questo caso bisogna usarli con parsimonia. La troppa tecnica distrugge l'emozione. Un buon manuale però non guasta.

Il mercato editoriale è saturo di romanzi fantasy. Spiccano in ogni dove. Molti giovani si sono concessi alla letteratura grazie a vampiri e licantropi, principi e principesse in pericolo. Che peso ha per te il fantasy nella letteratura in generale? Scriverai mai un romanzo fantasy o fantastico?

R: Il valore della letteratura fantasy è per me pari a zero. Non l'ho mai digerita. Non credo che scriverò mai un romanzo di questo genere.

Il mestiere dello scrittore non è necessario come quello del panettiere. Dicci tu da scrittore: perché continuare a scrivere e soprattutto perché continuare a leggere?

R: Perché non di solo pane vive l'uomo, ma di tutto ciò che esce dalla bocca di Dio. Ad ognuno le proprie conclusioni. Grazie per l'opportunità concessami.






 Il canto della cecità


"Perso all'ombra di un pallido sole, incominciai a raccontare al vento il mio passato". Così comincia questo viaggio introspettivo e fantasioso che tenta nell'immane compito di descrivere, attraverso un linguaggio riflessivo, le proprie emozioni che appaiono come figli in cerca del proprio padre. In essa c'è tutto il bisogno di esprimere l'incapacità dell'uomo di conoscersi e difendersi da se stesso. Io, il protagonista, simboleggia un viaggiatore astratto ed anonimo in cui tutti possono immaginarsi e trovare tra le trame di questo romanzo una propria chiave di lettura. Tutto in questo libro potrebbe essere vero o falso, questo continuo dubbio è anche l'unica certezza umana ed anche la sua guerra più lunga.



 Le danze del tempo(scheda libro)


Auschwitz, autunno 1944. Il tenente Karl Von Kilest si occupa del trasferimento degli ebrei in salute verso Bergen–Belsen. La Germania è in pericolo. Gli angloamericani da una parte e i russi dall’altra stringono nella morsa il III Reich. Qui però, il giovane tenente uccide due ebrei, Jacob e Ismael, padre e figlio. Il primo è accusato di aver assassinato una sentinella, il secondo ha solo cercato di difendere ingenuamente il proprio padre. Un tenente delle SS che uccide due ebrei ad Auschwitz. Un fatto normale, quasi banale, ma che scatena rimorsi, sogni, eterni ritorni. Colonia 1962. Karl è un imprenditore. Ha una moglie, una figlia, un’amante e il suo passato che improvvisamente resuscita. Sogno, realtà, rimorso, dannazione, esoterismo. Una scrittura violenta, cinica, aulica. Le maggiori ispirazioni dell’autore sono Bernard, Sartre e Heidegger. Lettura e filosofia al servizio della fantasia.










martedì 18 settembre 2012

Due nuove recensioni + novità ...



Due nuove recensioni per "Libero arbitrio", una positiva scritta da zaffira01 su :Goccia blu e, un'altra meno carina pubblicata da Cami su Bibliomania.
Zaffira01 ha letto il mio libro dietro suggerimento di Paola De Pizzol ( la mitica M.P.Black) e dopo devo dire che è rimasta piacevolmente colpita dal mio romanzo, mentre Cami, che ha avuto la possibilità di leggerlo grazie alla catena su anobii ( ormai chiusa da tempo!)  non l'ha molto apprezzato a causa soprattutto dei tanti personaggi. Un po' mi è dispiaciuto. Nonostante io sia consapevole che il tema trattato, la scelta di dar vita a molti personaggi, la struttura del romanzo possano  non essere "digeriti" da tutti, l' approvazione di Cami mi avrebbe fatto piacere perché è una patita lettrice e il suo blog è una vera e propria libreria con titoli di un certo calibro!
Lascio a voi la lettura delle recensioni e un altro paio di cosine:
Stanno per partire due nuove iniziative: una inerente a Libero arbitrio romanzo, una cosa caruccia resa possibile grazie a un team di bloggers e, l'altra inerente a " Lo dico io per primo!", dalla prossima edizione subirà delle modifiche, di certo gradite da molti.
Sto lavorando al prossimo post " L'uomo dietro l'autore", è un autore che ho scoperto per caso e mi piacerebbe condividere con voi alcune riflessioni.

Vi raccomando fate i bravi e leggete, leggete, leggete :)

domenica 16 settembre 2012

Un premio per Libero arbitrio blog


Ciao amici e lettori, il mio amato blog ha ricevuto un premio: il "Cutie Pie", dedicato a quei blog considerati "adorabili!". Felice di sapere che Libero arbitrio blog ispira adorazione!!! Mi accingo a premiare altri blogs dopo aver ringraziato Giada di La mia passione? I libri! che è stata così gentile a insignirmi di tale premio!





Le regole del premio sono: 

- Citare chi ha inventato il premioLa creatività di Anna  

- Citare chi ci ha conferito il premio: Giada di "La mia passione? I libri!". (Grazie, grazie, grazie!!!)

- Descrivere le 3 cose più carine del vostro blog o di voi blogger:

1) La possibilità di arrivare a più persone attraverso un post, un pensiero, un premio. Inventare e creare e poter lasciare che la propria idea circoli.
2) Conoscere nuova gente e scoprire che dietro ogni avatar o nick name c'è una persona con cui può nascere una vera amicizia.
3) Avere la possibilità di condividere la passione per la letteratura e per la scrittura con altre persone e migliorare grazie al confronto.



- Assegnare il premio ad altri 10 blog
Questa è la parte meno simpatica, perché mi dispiace sceglierne alcuni e non premiarne altri. Ma le regole sono regole!





lunedì 10 settembre 2012

Lo dico io per primo: Ospita Francesco Falconi e Luca Azzolini + giveaway Evelyn Starr


Ritorna la rubrica "Lo dico io per primo!" con nuovi titoli e nuovi autori disposti a mettere in palio una copia delle propria  opera  per gli appassionati di letteratura. Come al solito il romanzo non verrà donato dietro diretto suggerimento del fato, del caso o della fortuna ma solo ed esclusivamente al più meritevole e a chi avrà la scaltrezza di rispondere per primo.

Per questa edizione ho deciso di cambiare le carte in tavola: non vi porrò i tre quesiti, come nelle edizioni precedenti, ma vi darò tre indizi e voi dovrete indovinare il titolo del libro seguito dal nome dell'autore, naturalmente.

Per quest'edizione gli ospiti sono due: Francesco Falconi, amato e apprezzato dai teenagers e Luca Azzolini conosciuto soprattutto per la sua collaborazione con Fantasy Magazine.

Il libro messo in palio è: Evelyn Starr. Il diario delle due lune.

Ma andiamo con ordine, scopriamo chi sono gli autori:


Francesco Falconi:


Nato a Grosseto il 26 giugno 1976, in Toscana. Laureato nel 2002 in Ingegneria delle Telecomunicazioni a Siena,  oggi risiede a Roma dove lavora come consulente per Altran Italia presso un operatore telefonico di terza generazione.
Nel 2006 ha esordito nel mondo editoriale con la saga fantasy Estasia, edita da Armando Curcio Editore, un successo editoriale che ha venduto migliaia di copie, di cui sono stati pubblicati tre volumi.
Successivamente, nel 2008, ha pubblicato Prodigium con Asengard Editore, una nuova saga rivolta a un pubblico di giovani adulti. Con il racconto Anobium ha partecipato all’antologia Sanctuary edita Asengard che raccoglie brani firmati dagli scrittori fantasy italiani più noti.
Nel 2010 ho pubblicato Gothica – l’Angelo della Morte, edito Edizioni Ambiente. Un romanzo sociale per la collana Verdenero Romanzi, dove si trattano in chiave fantastica temi come gli OGM, la clonazione, il rapporto tra scienza e chiesa.
In seguito è uscito L’Aurora delle Streghe – Underdust per la Reverdito Editore, mentre per fine 2010 il primo libro della saga Nemesis – L’Ordine dell’Apocalisse, edito Castelvecchi Editore.
Per lo stesso editore, ad Aprile 2011 è prevista la biografia di Madonna: Mad for Madonna. La Regina del Pop.
A Ottobre 2011 è tornato al  genere d’esordio, i romanzi per ragazzi, con un libro scritto a quattro mani con Luca Azzolini, per Piemme Edizioni: Evelyn Starr – il Diario delle Due Lune. Sempre nello stesso autunno, è uscito il sequel di Nemesis – La Chiave di Salomone, per Castelvecchi Editore.
Il 28 Ottobre gli è stato consegnato il Premio Letterario Genere Young Adults “Arte Giovane Roma Capitale 2011″, patrocinato dal Comune di Roma.
A marzo 2012 ha pubblicato il racconto, Halo, sulla rivista Weird Tales Italia. A maggio 2012 è stato pubblicato il sequel de “Evelyn Starr – La Regina dei Senzastelle“. Durante lo stesso periodo è uscito “Muses” una nuova saga edita Mondadori.




Bibliografia di Francesco Falconi:

  • Estasia- Danny Martine e la Corona Incantata (Armando Curcio Editore, Novembre 2006)
  • Estasia – Il Sigillo del Triadema (Armando Curcio Editore, Marzo 2008)
  • Prodigium – I Figli degli Elementi (Asengard Edizioni, Ottobre 2008)
  • Estasia – Nemesi (Armando Curcio Editore, Aprile 2009)
  • Anobium – racconto nell’antologia Sanctuary (Asengard Edizioni, Maggio 2009)
  • Prodigium – L’Acropoli delle Ombre Edizione Limitata (Asengard Edizioni, Novembre 2009)
  • Prodigium – L’Acropoli delle Ombre (Asengard Edizioni, Aprile 2010)
  • Gothica – L’Angelo della Morte (Edizioni Ambiente, Maggio 2010)
  • L’Aurora delle Streghe – Underdust (Reverdito Editore, Luglio 2010)
  • Nemesis – L’Ordine dell’Apocalisse  (Castelvecchi Editore, Ottobre 2010)
  • Mad for Madonna (Castelvecchi Editore, Aprile 2011)
  • Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune (Piemme Edizioni, Ottobre 2011)
  • Nemesis – La Chiave di Salomone (Castelvecchi Editore, Novembre 2011)
  • Halo (racconto su Weird Tales Italia, Marzo 2012)
  • Evelyn Starr – La Ragina dei Senzastelle (Piemme Edizioni, Maggio 2012)
  • Muses (Mondadori Editore, Maggio 2012)



Viste le innumerevoli opere pubblicate ho deciso di riportare la trama di "Muses" edito Mondadori e pubblicato quest'anno e "Mad for Madonna" che certamente farà gola agli appassionati:




Muses







AutoreFalconi Francesco
Prezzo€ 14,45
Dati2012, 488 p., rilegato
EditoreMondadori  (collana Chrysalide)








Trama

Quando scappa da Roma diretta a Londra, coperta di tatuaggi e piercing, Alice sente che la sua vita potrebbe cambiare per sempre. Ha appena scoperto di essere stata adottata, ma per lei questa notizia è quasi un sollievo. Cresciuta con un padre violento e una madre incapace di esprimere il proprio affetto, ora Alice deve scoprire le sue radici e l'eredità che le ha lasciato la sua vera famiglia. Decisa, risoluta, ribelle, è una violinista esperta ed è dotata di una voce straordinaria. Ed è proprio questa voce a guidarla verso la verità: le antiche nove Muse, le dee ispiratrici degli esseri umani, non si sono mai estinte. Camminano ancora tra noi. I loro poteri si sono evoluti. E Alice è una di loro. La più potente. La più indifesa. La più desiderata da chi vorrebbe sfruttarne gli sconfinati poteri per guidare gli uomini, forzarli se necessario, fino alle conseguenze più estreme. Ma un dono così può scatenare l'inferno. E sta per accadere.







Mad for Madonna. La regina del pop


TitoloMad for Madonna. La regina del pop
AutoreFalconi Francesco
Prezzo€ 10,12
Dati2011, 177 p., ill., brossura
EditoreCastelvecchi  (collana Ultra)


In trent'anni di carriera - tra tour mondiali, singoli di successo, film e libri Madonna non è mai passata inosservata. Dal lontano 1982. ha catalizzato l'attenzione di migliaia di ragazzine che ne imitavano il look provocatorio, intonavano le sue canzoni e la trasformavano poco a poco nell'icona del femminismo, della libertà sessuale e di espressione. Madonna, contro ogni aspettativa, ha percorso i decenni vivendo in totale simbiosi con la nostra società, cavalcando le mode mediatiche. spesso dettandole lei stessa. Così, mentre le stelle degli anni Ottanta si eclissavano, la star di Like Virgin si stabiliva permanentemente sulle vette delle classifiche mondiali. L'artista a tutto tondo, eterna icona camaleontica che ha reinventato se stessa come cantante, attrice. ballerina, regista, abile imprenditrice, ape regina della musica pop, astuta provocatrice, ma anche madre e donna dal grande impegno umanitario e sociale (fondatrice della Raising Malaw i A Foundation). In Madfor Madonna si ripercorre tutta la sua lunga camera, dagli esordi fino ai nostri giorni, in un continuo gioco di luci e ombre che incoronata Regina incontrastata del pop mondiale (con più di duecento milioni di dischi venduti). Una biografia completa e appassionante con un'appendice dedicata al MadonnaTribe, uno dei punti di riferimento più importanti del fandom italiano ed europeo.











Adesso conosciamo meglio Luca Azzolini:


Luca Azzolini

Nato a Ostiglia (Mantova) il 21 maggio 1983, si è laureato a Verona in Scienze dei Beni Culturali (2006) e in Storia dell’Arte (2009), entrambe le volte cum laude. Ha scritto il primo racconto a 18 anni, La Nuova Dimora, apparso nell’antologia Verba Market (2001).  Ha iniziato a collaborare con la rivista FantasyMagazine nel 2006, e da allora ha pubblicato oltre 300 tra articoli, recensioni, racconti e approfondimenti.



A febbraio 2009 ha dato alle stampe il primo romanzo: un fantasy intitolato Il Fuoco della Fenice (La Corte Editore). A maggio 2009 è seguita l’antologia urban-fantasy 
Sanctuary (Asengard Editore), che lo vede in veste di curatore.






Bibliografia:

» Ricordare i cieli (Giovane Holden Editore, 2007)
» Il Fuoco della Fenice (La Corte Editore, 2009)
» Sanctuary (Asengard Editore, 2009)
» Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune con Francesco Falconi (Piemme Edizioni, ottobre 2011)
 » Evelyn Starr – La Regina dei Senzastelle con Francesco Falconi (Piemme Edizioni, maggio 2012)

POSTFAZIONI:

» Stryx (in L’Aurora delle Streghe – Underdust, di Francesco Falconi, Reverdito Edizioni, 2010)

» Scolpire l’Aria (in Lo spirito del vento, di  Pierdomenico Baccalario, Reverdito Edizioni, 2010)





Per quanto riguarda le opere di Luca Azzolini ho scelto queste:








Il Fuoco della Fenice



AutoreAzzolini Luca
Prezzo€ 14,90
Dati2009, 240 p., brossura
EditoreLa Corte Editore  (collana Labyrinth)


Trama 

In un remoto futuro, in cui il Sole, che è diventato così grande da riempire il cielo, è adorato come un Dio e la Terra è ridotta a uno sterile deserto, l’umanità è costretta a vivere in una grande megalopoli dove il divario tra le classi sociali è altissimo. In un collegio per orfani, nella parte più povera della città, è nascosta Twil, la ragazza dagli occhi rossi, che è tormentata da inspiegabili incubi, che non ricorda niente del suo passato e che non sa di essere la prescelta per un antico rito da cui dipendono le sorti dell’intero pianeta.

Dentro la ragazza si cela infatti un potere enorme, immenso, come quello del Sole che sovrasta la Terra; e Twil, durante le mille peripezie e attraverso l’aiuto del giovane Alcor, con il quale instaurerà una profonda amicizia, dovrà decidere in quale modo utilizzarlo.







Sanctuary


Sanctuary
di Aa.Vv.

Pubblicazione: Maggio 2009
Pagine: 320
ISBN: 978-88-95313-09-2
Prezzo: 15,00 €

Sanctuary è una città sterminata, dai mille angoli e dai mille misteri, della quale non si vedono i confini. Una metropoli dagli innumerevoli volti e dagli altrettanti passati, che ha visto centinaia di epoche intervallarsi l’una dopo l’altra, senza sosta. Un luogo dove si intrecciano storie di persone normali ed esseri soprannaturali, chiamati diversi e reietti, perseguitati dalla Loggia e costretti a vivere nell’ombra.

Sanctuary è una città dove è facile incontrare streghe metropolitane che svolgono i loro sabba all’ombra di uno skyline di vetro e cemento; mutantropi in fuga tra i bassifondi cittadini; Dèi mischiati agli uomini, in cerca delle loro antiche origini, assieme a creature mostruose che si aggirano in cattedrali sotterranee, fra elfi e nani, goblin e orchi, demoni e angeli.

Autori:
Alan D. Altieri (introduzione)
Luca Azzolini
Pierdomenico Baccalario
Solomon Troy Cassini
Franco Clun
Francesco Dimitri
Francesco Falconi
Fabrizio Furchì
Michele Giannone
Cecilia Randall
Fabiana Redivo
Egle Rizzo
Antonia Romagnoli
Luca Tarenzi






E adesso conosciamo da vicino Evelyn Starr scritta a quattro mani dai due autori:








Il diario delle due lune. Evelyn Starr




AutoreAzzolini LucaFalconi Francesco
Prezzo€ 14,45
Dati2011, 325 p., ill., rilegato
EditorePiemme  (collana Il battello a vapore. Evelyn Starr)
Età di  letturada 10 anni

Evelyn Starr ha tredici anni, vive a Ithil Runa con la madre Meb e la bisnonna Geraldine e divide il suo tempo tra la scuola, le lezioni di danza e le amiche. La sua famiglia però nasconde un segreto: appartiene alla stirpe dei Guardiani delle Nebbie e custodisce l'accesso a un luogo magico, perennemente avvolto dalla nebbia. E il Regno Grigio, dove si aggirano esseri fatati e animali parlanti che cambiano forma dall'alba al tramonto. Evelyn ancora non lo sa, ma è proprio lei l'ultima erede dei Guardiani, l'unica che possa impedire l'avanzata dei Senzastelle e della loro oscura Regina. Insieme al suo nuovo amico Zak, un ragazzo lupo che non ricorda il proprio passato, e all'eccentrico furetto Stillygan, Evelyn affronterà il viaggio più avventuroso della sua vita: oltre i confini della Città Proibita, dentro la Montagna Cava, nel cuore del Palazzo di Ghiaccio, per sconfiggere il crudele Signore delle 4 Nebbie... Età di lettura: da 10 anni.



La regina dei senzastelle




AutoreAzzolini LucaFalconi Francesco
Prezzo€ 14,45
Dati2012, 265 p., ill., rilegato
EditorePiemme  (collana Il battello a vapore. Evelyn Starr)
Età di  letturada 10 anni



Il Natale è alle porte e Ithil Runa è coperta da un manto di neve. Dopo il suo primo viaggio nelle terre incantate del Mullagh Maat, la vita di Evelyn sembra tornata alla normalità tra la scuola, il saggio di danza e le uscite con gli amici. Ma, al di là dell'Arco d'Avorio, forze oscure tramano per preparare il ritorno di Murigen, la perfida Regina dei Senzastelle. Il 21 dicembre, durante la notte più lunga dell'anno, un'eclisse di luna oscurerà il cielo e, in quel preciso o istante, il Patto d'Argento sarà più debole. È l'occasione che Murigen stava aspettando da anni per oltrepassare l'Arco d'Avorio e riconquistare il suo regno. Evelyn sarà così costretta a tornare nel Mullagh Maat insieme all'amico Zak e al fidato Stillygan per recuperare il Gioiello della Luce. Ma un nuovo nemico, dal cuore nero come l'ombra, è pronto a mettersi sulla sua strada: il Principe dei Senzastelle, che nasconde un terribile segreto capace di far vacillare ogni certezza di Evelyn... Età di lettura: da 10 anni.







Per partecipare:

  • Dovrete lasciare un messaggio (di senso compiuto)in questo blog accompagnato dal vostro numero progressivo. Senza la risposta al quesito posto.
  • Subito dopo invierete una mail a: liberoarbitriospinoff@yahoo.it con la risposta al quesito, il numero progressivo, nome e cognome.
  • Dovrete condividere l'evento.

Una volta appurato il nome del vincitore, che sarà colui che darà per primo le risposte giuste, ( o la riposta giusta) riporterò tutto su LIBERO ARBITRIO BLOG.
Ottenuto  l’indirizzo del vincitore il libro  verrà spedito o dalla casa editrice o dall’autore, in quest’ultimo caso il vincitore otterrà anche dedica e autografo. Se dovesse esserci un parimerito, causa risposte esatte e stesso orario di invio della mail, verrà effettuato uno spareggio. Altre tre domande saranno poste esclusivamente ai due candidati finalisti: solo uno ne uscirà vincitore. Nel caso invece,  in cui verranno posti  i tre indizi e nessuno dovesse riuscire a dare una risposta esatta, darò ogni dieci giorni altri tre indizi fino a quando qualcuno tra i vari candidati indovinerà il nome del libro o del film.Coloro i quali partecipano alla rubrica “Lo dico io per primo!” accetteranno le modalità riportate in questo regolamento.


Qui il regolamento per intero: Lo dico io per primo!




La copia messa in palio è:  



Quindi armatevi di tutti i cassetti della memoria stipati nella 

vostra mente, aprite le porte nei corridoi della vostra psiche 

e andate nelle cantine e nelle soffitte della vostra memoria 

alla ricerca della risposta  che vi farà recapitare a 

casa una copia  autografata di questo avvincente romanzo 

... Chi sarà il primo? 



I tre indizi:



  • E' un romanzo, da cui è stato tratto un film. L'autore, tedesco, ha denunciato gli sceneggiatori, i produttori e il regista, in quanto il film non era fedele al romanzo ma, non è riuscito a bloccarlo  e né tantomeno ad ottenere la cancellazione del suo nome dai titoli di testa.
  • La struttura del romanzo è particolare: è abbinata a due colori e ha ben 26 capitoli con dei segni  che riguardano cifre romane e miniature medievali...
  • E' un fantasy che si consuma in due realtà.


Diciamoci la verità: sono stata troppo buona! Vi ho già detto troppo!
Sono convinta che già avete la risposta ... vi raccomando riflettete bene sul titolo perché alcuni, a volte si confondono ...
Non dico più nulla!


Avete tempo dal 10 Settembre alla mezzanotte del  24 Settembre per poter partecipare.


In bocca al lupo a tutti :)



 















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degli autori sono stati tratti da:
Wikipedia.