martedì 29 gennaio 2013

Parte di me.






La felicità non esiste. Non esiste perché siamo strade e ponti e quando il terremoto della vita ci scuote, ci fa traballare, ci sgretola, si frantuma, ci spacca pezzo per pezzo, anche se noi ci salviamo, i calcinacci, le macerie delle altre strade, degli altri ponti ci rovinano addosso a tal punto da creare voragini più profonde del terremoto. 
La felicità non esiste, perché se crolla il ponte sopra la mia strada io ne resto comunque schiacciata.


Caterina Armentano










lunedì 28 gennaio 2013

Alba d'Inchiostro di Cornelia Funke



Titolo


Alba d'inchiostro
Autore
Prezzo
€ 8,10

Dati
2008, 600 p., ill., rilegato
Traduttore
Magnaghi R.
Editore
Mondadori  (collana I Grandi)



Mi era venuta la splendida idea di recensire i tre libri, letti a dicembre, in un breve post. Così per mettermi in pari e soprattutto per "accorciare i tempi" ma, non ho proprio potuto non soffermarmi su "Alba d'Inchiostro", il terzo volume della Funke che racconta le splendide e magiche avventure del Mondo d'Inchiostro. 
Quindi sorbitevi una recensione standard, più o meno, perché il romanzo mi è piaciuto troppo e non posso fare a meno di tessere le lodi di una scrittrice dal grande talento ma, soprattutto una grande professionista capace di entrare nella psiche dei lettori con un'energia pura, difficilmente riscontrabile nella letteratura per ragazzi. 


Il Mondo d'Inchiostro è costituito da tre volumi: "Cuore d'inchiostro", "Veleno d'Inchiostro" e "Alba D'Inchiostro" dove Mortimer e Meggie, padre e figlia, vivono un'avventura magica all'interno del romanzo: "Cuore d'inchiostro" scritto da Fenoglio, un anziano scrittore che si presenta tra l'essere burbero e il percepirsi onnipotente.
Mortimer ha un grande dono: quando legge a voce alta i personaggi dei libri prendono vita, facendo un salto nel mondo reale mentre personaggi e, cose reali vengono catapultati nel libro. Uno scambio che permette di mantenere l'equilibrio tra il mondo reale e il mondo della fantasia. Mortimer però, paga un prezzo molto alto per questo dono/maledizione: mentre una sera legge a sua moglie e a sua figlia il romanzo "Cuore d'inchiostro", tre personaggi: Basta, Capricorno e Dita di Polvere, vengono catapultati nella casa del lettore mentre sua moglie, Resa viene scaraventata nel mondo all'interno del romanzo. 
Purtroppo Capricorno e Basta sono due esseri spregevoli e crudeli che riescono ad adattarsi al mondo reale, mettendo spesso a rischio la vita dell'uomo e della figlia che, crescendo non conoscerà la verità su sua madre, sarà solo all'età di dodici anni, dopo la ricomparsa di Dita di Polvere al cospetto di Mo - l'uomo vuole tornare indietro dalla sua famiglia - che Meggie scoprirà la verità sulla scomparsa della madre e sulle doti di suo padre, chiamato Lingua di fata per il potere evocativo della sua voce. Inizia così l'avventura, terrificante, di Mo, Meggie e di Dita di Polvere per poter sconfiggere Capricorno e Basta e per tentare in tutti i modi di riportare Resa nel mondo reale e Dita di Polvere dalla sua famiglia. Mentre il primo volume (recensione qui) ha come ambientazione il mondo reale con sprazzi di magia, il secondo volume si sviluppa nel "Mondo d'Inchiostro" e l'incanto diventa palpabile. Il lettore ne viene avviluppato. 

Spesso il primo volume di una trilogia, di una saga è quello più intenso che cattura il lettore con magnetismo e  il secondo, il terzo volume (e via dicendo) perdono forza, perdono coinvolgimento, diventando molto più schematici (non è una legge naturalmente ma, negli ultimi anni molte trilogie sono diventate, dopo il primo volume, brodo allungato, annacquato ). La trilogia del "Mondo d'Inchiostro" è uno dei casi letterali in cui il secondo e il terzo volume sono migliori del precedente. Calibrato, per niente sdolcinato, avventura, fantasy e mistero si intrecciano a piccole chicche classiche. Impronte di miti e leggende vengono tessuti a fatti, fiabe e favole che tutti gli appassionati di letteratura conoscono. E' come aprire un armadio e trovare all'interno tutti i personaggi delle storie fantastiche che hanno allietato la nostra infanzia. 

Anche il terzo volume si svolge all'interno del mondo di carta. Mo assume un ruolo diverso da quello di rilegatore di libri, diventa un brigante: Glandarius e insieme al Principe Nero e al suo orso, combatte contro Testa di Serpente e i suoi scagnozzi. La sfida è scrivere tre parole all'interno del Libro Vuoto per uccidere Testa di Serpente, in quanto l'oggetto, rilegato da Mo (sotto costrizione) ha reso il despota immortale.  Questo porterà Glandarius, Meggie, Resa e i vari amici a vivere nascosti nei boschi, a rischiare la vita, a dover difendere i bambini del luogo contro la malvagità di Capricorno (scagnozzo di Testa di Serpente) e di Orfeo (anche lui ha il potere di evocare i personaggi dei libri grazie alla sua splendida voce!). Sarà proprio quest'ultimo a lasciare il lettore a bocca aperta, sopraffatto dall'evoluzione del personaggio. Vuoto, misero riuscirà con il suo desiderio di supremazia ad ottenere ( e a perdere) molto molto potere.

La bellezza di questo romanzo è la complessità dei ruoli, della trama. I personaggi sono tantissimi ma non è difficile memorizzarne i nomi, gli atteggiamenti, le varie  personalità. Sono così reali, pieni di difetti da essere irridiabilmente riconoscibili. Ad ogni capitolo spinge fuori un personaggio "vecchio" che porta con sé una novità, ancora più cattivo di prima o cambiato, pronto a fare qualcosa di scioccante. Non esistono i buoni e i cattivi, esistono le persone e i personaggi con uno spirito diverso di adattamento. Le creature magiche: cobolti, fate, spiriti, folletti dei cristalli sono tutti molti diversi da come ce li siamo sempre immaginati e come le vecchie leggende ce li hanno propinati. 
E poi quello che fa sospirare è il potere che possiede sia Fenoglio che Orfeo, (mentre il primo è un vero scrittore, il secondo è uno scribacchino che necessita di copiare le parole altrui per creare una frase!), quale scrittore non vorrebbe mettere su carta qualcosa che ha un'energia potente capace di prendere vita grazie alla forza di un altro grande potere: quello di Mo che con la sua voce trasforma l'inchiostro in sangue e la carta in carne?
La trilogia del Mondo d'Inchiostro non è destinata solo agli appassionati di letteratura ma soprattutto a chi ama scrivere. Fa capire quanta responsabilità ci sia all’interno delle parole e quanto uno scritto, un romanzo possa cambiare la vita dell'uomo. 
Nel "Mondo d'Inchiostro" tutto quello che ogni lettore e ogni scrittore sogna diventa reale ma non sempre è come  se lo si immagina, perché spesso quello che appare "straordinario" può diventare incubo o sfida.

La sorpresa sta nel finale. Il lettore comprende che ogni mondo, anche quello in cui noi viviamo può avere qualcosa di appetibile per chi non lo conosce ... in più  la magia rende le ultime pagine ancora più intense. 

Nonostante l’evoluzione del personaggio: Meggie continua a non piacermi, la trovo antipatica, sopra le righe, capricciosa, onestamente l’ho detestata. Mentre Mo, Dita di Polvere, Fenoglio, la Brutta persino Orfeo e la Gazza che sono così velenosi, sono i personaggi che più amo, pieni di carisma, di personalità, di contraddizioni. Difficilmente si rimane indifferenti dinanzi al loro modo d’agire.

Io vi consiglio vivamente questa trilogia, leggetela, amatela,fatela vostra non ve ne pentirete!

venerdì 25 gennaio 2013

Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcìa Marquez (con questa recensione partecipo "un classico al mese" di Storie dentro storie)





TitoloCent'anni di solitudine
AutoreGarcía Márquez Gabriel
Prezzo
€ 8,50

Dati1988, 406 p.
TraduttoreCicogna E.
EditoreMondadori  (collana Oscar classici moderni)






Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez è un romanzo che lascia senza fiato dalla prima pagina. Quando la famiglia Buendìa si presenta al lettore quest'ultimo non può che  rimanere affascinato dalle peculiarità di ognuno di essi e di come ogni generazione, il romanzo ne racconta sette, faccia in modo che queste si sfaldano, si sfarinano, rovinando in follie e punti deboli che rendono i personaggi persone e al contempo spiriti impalpabili, evanescenti.
La storia inizia con il capostipite: Josè Arcadia Buendìa, il fondatore di Macondo, un villaggio di cui non si conoscono perfettamente i confini e che nasce e marcisce, inaridisce con questa famiglia particolare che sembra implodere ed esplodere ad ogni generazione dando alla luce creature strane, no fisicamente ma nello sviluppo cognitivo e intellettivo. Così diversi tra di loro percorrono la stressa strada in un circolo vizioso, commettendo gli stessi errori, cadendo nel ridicolo, nel grottesco, nell'impudicizia, nell'incesto senza dare la possibilità al lettore di "scandalizzarsi" o di considerare gli eventi irreali nonostante lontani luce dal proprio vissuto. I personaggi muoiono di disgrazia o di vecchiaia, impazzendo o incartapecorendosi e superando il tempo e lo spazio, diventando piccoli e grinzosi capaci di parlare con gli spiriti. Sì gli spiriti, sono il punto clou di questo romanzo fantasmagorico, allegorico e pregno di realismo magico, dove i morti parlano con i vivi e la casa respira, vive di vita propria, la distruzione della casa sarà anche la fine della famiglia e viceversa. 
File:Albero genealogico Buendia.png
scaricata da Wikipedia

Sarà difficile riconoscersi in qualcuno dei personaggi perché hanno tutti una personalità bordeline ma sarà impossibile non immedesimarsi, non entrare nella mente e nella psiche di individui così decisi e vivi.
Il mio personaggio preferito è Ursula, una vera matriarca, una donna forte e risoluta, grande lavoratrice. Con i piedi ben piantati a terra,  l'opposto del marito che vive di espedienti e di chimere. 
Il personaggio che ho detestato e che detesto profondamente è  Amaranta, una donna incapace di amare che arriva al punto di distruggere la vita della sorella adottiva, che piega alla disperazione gli uomini che la amano, pedofila che commette atti incestuosi con i nipoti e i pronipoti, coinvolgendoli in giochi erotici che le danno la parvenza di essere viva e amata.
In Cent'anni di solitidine troverete uomini che sposano bambine, bambine che muoiono dopo un aborto, prostitute che indirizzano i figli all'arte del sesso, uomini che sperperano denaro e che vanno alla ricerca dell'ignoto. In  questo romanzo non tutto è come appare: Ursula sposa suo cugino Josè Arcadio Buendìa ma per concedersi carnalmente passerà del tempo e il sangue di un uomo che ha l'ardire di offendere Josè Arcadia, il  timore della donna è che i suoi figli possano nascere con la coda di maiale visto che sono parenti. Questo timore accompagnerà tutte le sette generazioni, in un vortice di sentimenti, apparizioni e allucinazioni. Il nome di Josè Arcadia verrà dato ai figli, ai nipoti e ai pronipoti  ripetendosi all'infinito, fino alla fine. Tra le diverse generazioni spicca un personaggio che fa da perno alla storia: Melquìades, lo zingaro che lascia ai Buendìa delle pergamene da decifrare e che alla fine riveleranno una verità inevitabile e tangibile. 
Una fiaba dalla solida struttura narrativa, ricca di fantasia dove l'autore ha dato il meglio di sé. 
Se non l'avete ancora letto, non perdete tempo.  

sabato 19 gennaio 2013

Ricetta della settimana: Tiramisù classico e piccole alternative




Ieri al TG ho visto un servizio davvero interessante sul tiramisù, vanto italiano all'estero l'hanno definito e ci credo! E' uno dei miei dolci preferiti, quello che preparo più spesso soprattutto se ho poco tempo e ospiti all'orizzonte ...
Vi propongo la ricetta di Giallo Zafferano, è quella tradizionale che amano i più anche se io non sopportando le uova crude preparo da me la crema  zabaione incorporando il mascarpone e la panna.


In alto troverete la ricetta tradizionale in basso la mia:

400 gr di savoiardi
caffè
cacao in polvere
zabaione
500 gr di panna
500 gr di mascarpone

(alternative: Martini e scaglie di cioccolato)



Crema zabaione:

4 Tuorli d'uovo
100 gr di zucchero
60 gr di farina
mezzo litro di latte.

Mentre preparate la crema zabaione mettete su la moka per il caffè.

Lavoro la crema  a bagno maria.

Montate in un pentolino, i tuorli d'uovo insieme allo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e omogeneo. A fuoco lento aggiungete a pioggia la farina. Quando il composto sarà cremoso versate, lentamente il latte mescolando il tutto con un mestolo di legno. Girate il composto sempre nello stesso verso fino a ottenere una crema omogenea e senza grumi.
Togliete il composto dal fuoco e aggiungete il mascarpone e la panna che avrete precedentemente montato con la frusta elettrica. 

Una volta ottenuta la crema iniziate a bagnare i savoiardi nel caffè e a disporli in una pirofila. 
Alternate a ogni piano di savoiardi uno strato di crema e ad una spolverata di cacao amaro. A lavoro terminato  mettete il tiramisù nel frigo e lasciatelo riposare un paio d'ore.



Piccole alternative:

Ad ogni strato di savoiardi aggiungere delle scaglie di cioccolato. Il successo è assicurato.

Se non è destinato a bambini:

Potreste alternare allo strato di savoiardi con caffè uno strato con Martini. Per ottenere un gusto meno forte potreste  allungare sia il caffè che il Martini con dell'acqua.



Se vi resta della crema:

Sbriciolate dei biscotti secchi  in piccole ciotole di vetro o di porcellana con l'aggiunta di piccoli pezzetti di frutta (consiglio banana e fragola) e coprite il tutto con la crema. Aggiungete cacao in polvere e una piccola spruzzata di cioccolata liquida. Mettete in frigo per due ore e poi ... morite in pace :)

giovedì 17 gennaio 2013

Aggiornamento catena di lettura Libero arbitrio romanzo #2

Un aggiornamento dovuto è quello della catena di lettura di Libero arbitrio romanzo. L'avventura è iniziata il 29 settembre quando il suddetto romanzo a bordo di una busta gialla, imbottita ha preso il volo verso la prima lettrice. D'allora sono trascorsi quasi quattro mesi e il romanzo è stato letto da tre bloggers e sta per riprendere il viaggio verso il quarto ...




Ecco la lista aggiornata:




  1. La fede librovora (La recensione qui)
  2. Un buon libro non finisce mai. (La recensione qui)
  3. Lost in good books (Finito di leggere a breve la recensione)
  4. Storie dentro storie (Prossimo alla lettura ...)
  5. MemoriaRem
  6. Bulimia Letteraria
  7. Charis - Chicchi di pensieri.


Vi invito a leggere la recensione di Christy (quella di Federica l'avrete letta già a suo tempo!) è una delle più belle , da cinque stelline. Mi ha davvero lusingata. Vi lascio una piccola traccia ...

Non so come iniziare questa recensione... come alcuni di voi sanno, questo libro è stato uno dei migliori letti quest'anno, quindi per me sarà un po' difficile parlarvene e farvi capire quanto è stato bello e importante leggerlo.
(...)Io personalmente, mi sono affezionata ad ognuno dei personaggi, provando quasi le medesime emozioni e le stesse paure. Proprio per questo, affermo che questo libro è pieno di emozioni, sentimenti,... riuscirà ad entrare nel cuore di ogni lettore, lasciando una traccia, che possa essere un ricordo o una piccolissima sensazione, ma vi assicuro che non vi pentirete di averlo letto.
Un libro da capire e divorare pagina dopo pagina, ti incuriosisce sapere come si concludono le storie di ogni protagonista, diventando una lettura quasi morbosa...CONTINUA


Ne approfitto per ricordarvi le regole per partecipare alla catena di lettura, che trovate per intero QUI

  • Essere lettori fissi del blog.
  • Inserire un commento alla fine di questo post lasciando il link del proprio blog e successivamente inviarmi una mail con i propri dati e l'indirizzo.
  • Dopo aver letto il libro scrivere e pubblicare una recensione.
  • Condividere l'evento sarebbe cosa gradita.

E anche per lasciarvi l'ultima recensione del 2012 da parte di Lucrezia, de "Il libro che pulsa":

Sono molto contenta di poter parlare di questo libro che ho avuto la fortuna di vincere grazie ad un concorso , ringrazio anche la stessa autrice che mi ha scritto una dolcissima dedica che mi accompagnerà per sempre.
Il libro si presenta con una copertina molto profonda e delicata , la stessa intensità che troveremo sfogliando una dopo l'altra le pagine di questo romanzo.
Libero Arbitrio è un libro edito dalla 0111 edizioni e scritto dall'autrice italiana Caterina Armentano, racconta attraverso la voce narrante di Rebecca , le storie di un gruppo di donne che vivono nello stesso condominio in un paesino della Calabria.
Queste donne ogni mercoledì si radunano per  parlare delle loro vite , dei loro desideri e speranze.
Ognuna di loro vive una vita di insoddisfazioni per vari motivi, anche se il tema comune di ognuna di loro è legato ai figli, in quanto alcune di loro desiderano averne, ma non riescono , mentre altre che non hanno questo problema, non sono capaci di gestire la loro famiglia.


Si percepisce dalle prime pagine questo desidero, così intenso e così doloroso ,della protagonista e dell'amica Ester di dare alla luce un figlio per poter completare e soddisfare il desiderio di essere madre oltre a quello di moglie... CONTINUA.


Credo di aver scritto tutto quello che avevo lasciato in sospeso. Vi raccomando seguite il viaggio di Libero arbitrio, anche se è in giro da un po' ha ancora molto da dare ...

sabato 5 gennaio 2013

Ricetta della settimana: Buona Epifania!

La ricetta della settimana l'ho voluta dedicare all'Epifania con delle ciambelline davvero gustose vi raccomando non lasciate bere ai vostri figli il vino consigliato, se non volete trovarvi gli assistenti sociali alle calcagna!


Spesso ci dimentichiamo che la festa dell'Epifania è la ricorrenza in cui i Re Magi arrivano alla Grotta e lasciano i loro Doni a Gesù Bambino. Troppo presi dalle leccornie e dal frastuono della fine delle feste pensiamo a smontare gli addobbi e a mangiare il contenuto delle calze ghirlandate regalate ai nostri figli o nipoti, dimenticando di fare gli auguri alle persone care: che i Doni, quelli più importanti, possano accompagnare questo nuovo anno e il resto della vita. 
Buona Epifania a tutti :)

giovedì 3 gennaio 2013

Ritorno inaspettato, riassunto delle feste, novità libresche, buoni propositi, iniziative e piccole chicche di una pargola marziana!

Ciao cari amici lettori,
come avete trascorso le feste? In famiglia o avete avuto la possibilità di fare un viaggetto? A casa oppure al ristorante, magari in qualche luogo caratteristico con addobbi natalizi, caminetto acceso e neve sparsa come lo zucchero filato sul pandoro?
Io ho trascorso le feste in famiglia. Natale è stato rallegrato da mia figlia e mia nipote, con l'arrivo di Babbo Natale la serata si è chiusa con grande ilarità. I bambini hanno una magia particolare nel cuore e solo chi riesce a coglierla sa davvero guardare il mondo e quello che di potenziale nasconde ...
Capodanno invece è stato acciaccato dall' influenza, eravamo più zombie che esseri umani ma è andata comunque ... speriamo che il detto "Influenzati a Capodanno, influenzati tutto l'anno" sia solo un modo per costringere l'umanità ad impegnarsi al meglio per non vivere una giornata disastrosa altrimenti saremo costretti a fare una convenzione con la farmacia di zona ...

Andiamo alle ultimissime libresche tanto per aggiornare il blog e renderlo un po' più frizzante e anche per farvi morire un po' "d'invidia" perché ho da leggere dei titoli STRAORDINARI!

Prima di tutto vi dico cosa ho finito di leggere ...



  1. Alba d'inchiostro di Cornelia Funke. La recensione è pronta ma va sistemata. Cosa volete che vi dica? La Funke è una scrittrice straordinaria con una mente fatta di universi paralleli che scrive sia per gli scrittori che per i lettori. La sua scrittura è ricca, trasversale, poetica, corposa, i personaggi sono vivi, reali, tangibili. Un romanzo che riconferma la bravura della Funke, che non annoia e che trasforma poche ore di lettura in viaggi oltre lo spazio e il tempo!
  2. Jacopo Flammer e il popolo delle amigdale di Carlo Menzinger. E' il secondo romanzo che leggo di quest'autore romano trapiantato a Firenze. Una nuova bella scoperta, non intenso quanto "Giovanna e l'angelo" ma con una scrittura fluida e scorrevole. Soprattutto una fervida immaginazione che andrebbe premiata. Un romanzo adatto a un pubblico di piccoli lettori ma piacevole anche per gli adulti. 
  3. Eva Luna Racconta di Isabel Allende. 23 racconti che lasciano senza fiato. Che mi hanno fatto indignare, sussultare, ridere. Mi hanno confusa, elettrizzata. Presto la recensione. 

Ecco i buoni propositi libreschi per il nuovo anno:
  1. Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez. Non ha certo bisogno di presentazioni!
  2. Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse.
  3. Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley.
  4. Peter Pan. Il bambino che non voleva crescere di James M. Barrie.
  5. Le avventure di Peter Pan di Barrie.
  6. Zadig o il destino di Voltaire.
  7. Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.
  8. Come un romanzo di Daniel Pennac.
  9. Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe di Bruno Bettelheim.
  10. La lunga vita di Marianna Ucrìa di Dacia Maraini.





Non ditemi che non è interessante come lista, io la trovo adorabile e non vedo l'ora di terminarli tutti. Quest'anno ho tanti buoni propositi inerenti alla lettura, prima fra tutti leggere i libri di questa lista e un paio che mi sono stati prestati, partecipare all'iniziativa di Matteo "Un classico al mese" (troverete il banner sulla colonna di destra del mio blog) con una vivace partecipazione, perché ho così tanti classici da leggere e spesso mi lascio sopraffare dalle cose da fare (casa, lavoro, figlia, marito ecc ecc) e allora metto le mani avanti come per dire "Inizio e non lo finirò mai!", baggianate!!! Perché a quindici anni non mi sono mai tirata indietro  nonostante la giovane età e voglio arrendermi adesso che sono una donna accasata e responsabile? Eh? 
In più vorrei leggere la mia splendida collezione di "Sherlock Holmes" ... pelle marrone con scritte color oro, in rilievo il profilo in nero dell'investigatore ... sarà arrivato o meno il tempo in cui raccogliere i frutti di questo grande capolavoro? Vedremo!

Altri buoni propositi riguardando la scrittura:

Terminare la mia raccolta di fiabe (magari trovare un illustratore) e il mio romanzo, aspetta da due anni di vedere "la fine". 
Sembra facile ma tra famiglia e lavoro il tempo per scrivere è davvero poco. 


Ho tanti altri obiettivi e buoni propositi ma è inutile scriverli qui:
  1. Prima di tutto sono un po' superstiziosa ... su certe cose ...
  2. Seconda cosa è tutto in lavorazione. La buona volontà non manca ma so che non basta solo quella, ci vuole anche una risposta ... da qualche altra parte ...

Ho anche molti film da vedere e alcune associazioni da contattare ... vi farò sapere :)

A parte tutto voglio dirvi che sono un'inguaribile ottimista e credo tanto nel futuro ma soprattutto nel lavoro certosino, fatto giorno per giorno ... quindi mi rimbocco le maniche come ogni anno e vado avanti con la speranza nel cuore di riuscire ma, soprattutto con il desiderio che le persone che amo possano davvero sentirsi soddisfatte e possano realizzare se stessi come meglio credono ...

Vi lascio una piccola chicca di mia figlia. A breve compirà 3 anni ed è una bambina tenera, dolce e simpaticissima so di essere di parte ma fidatevi sulla parola :)

Piccole chicche di una pargola marziana:



Mia figlia - Papà esistono i negozi sulla luna?
Mio marito - Certo amore, tutti i negozi che puoi immaginare ...
Lei si alza dal divano, lo guarda con tenerezza e lo accarezza.
- Papà sei uno sciocchino, sulla Luna non c'è niente, come fai a non saperlo?



Io e mio marito siamo scoppiati a ridere per circa un paio d'ore. Io dico sempre: o saranno gli omogenizzati oppure sti bimbi li scambiano in culla con qualche alieno!