sabato 26 ottobre 2013

Recensione: La carezza del destino di Elisa S. Amore.


La carezza del destino - Touched
di Amore Elisa S.

Prezzo Hardcover: € 14,90
Prezzo E-Book: € 7,90
Editore: Editrice Nord
Pagine: 490
Titolo originale: Touched
Genere: Paranormal Romance, Urban Fantasy


Uno sguardo, e Gemma Bloom capisce di essere perduta. Non ha idea di chi sia quel ragazzo, ma da quando l’ha incontrato non fa che pensare a lui, al suo sorriso enigmatico e ai suoi occhi impetuosi come il mare in tempesta. E anche Evan è rimasto stregato da lei e dalla forza del legame che si è subito creato tra loro. Potrebbe essere l’inizio di una storia d’amore perfetta, eppure Gemma è divorata dai dubbi. C’è qualcosa di oscuro in Evan, qualcosa che la spaventa. Forse perché, a volte, Gemma è l’unica a notare la presenza di Evan, mentre per tutti gli altri sembra invisibile? O perché alcune persone sono state trovate morte poco dopo essere state viste con lui? Una sola cosa è certa: in fondo al cuore, Gemma sa che la sua vita dipende da Evan. E in effetti è così… anche se non nel modo in cui lei s’immagina. Il destino di Gemma, infatti, è segnato: il suo tempo sta per scadere. E la missione di Evan è accompagnarla nel regno dei morti. Questa volta però è diverso. Questa volta Evan si trova di fronte a una scelta dolorosa: obbedire agli ordini e uccidere la donna di cui è perdutamente innamorato, o sfidare le leggi del cielo e degli inferi per salvarla? Diventato un fenomeno editoriale prima ancora della sua pubblicazione, La carezza del destino unisce passioni dirompenti e segreti inconfessabili, decisioni impossibili ed emozioni profonde, dando vita a una storia d’amore intensa come i sentimenti che legano Evan e Gemma e ineluttabile come il destino che incombe su di loro…


Recensione

Eccomi di nuovo a recensire un altro autore italiano. Questa volta devo essere sincera, il romanzo che ho letto mi ha spiazzata perché, a dirla tutta avevo qualche riserva nei confronti della storia che sto per porre alla vostra attenzione, visto che sono arcistufa di trilogie, saghe e soprattutto di vampiri, zombie e angeli.

Ho iniziato a leggere “La carezza del destino” di Elisa S. Amore con le pinze, in rete avevo letto recensioni straordinarie in opposizione ad altre catastrofiche, come se non esistessero vie di mezzo: questo romanzo o si ama o si odia! Io invece l’ho sia amato, sia odiato… perché in esso ho trovato davvero di tutto.

Esordisco dicendo (pardon scrivendo) che se avessi avuto quindici anni questo romanzo l’avrei adorato e forse, per non perdermi neanche una virgola, ne avrei ingoiato le 400+ pagine, perché all'autrice si può dire di tutto, la si potrebbe anche accusare di aver “copiato”, “riciclato”, “estrapolato”, “plagiato” (vista la trama non proprio originale) ma così non è, perché bisognerebbe negare la sua bravura nel aver  creato i personaggi di Touched,  e di aver messo in piedi  una storia, che per quanto ripetitiva, ha davvero i suoi punti di forza.

Ma andiamo con ordine: “La carezza del destino” ha un incipit che trascina il lettore, all’interno della storia ipnotizzandolo.  Da subito  vengono propinati misteri e sentimenti ambigui, costringendo, chi legge, a subire il fascino della curiosità, tutto condito da una scrittura esaustiva, corposa e suggestiva. Elisa S. Amore utilizza delle immagini davvero belle e incisive che lasciano un segno nell'immaginario del lettore. I personaggi si riconoscono facilmente, ben descritti, con una personalità forte,  identificandosi pagina dopo pagina. Sia i sentimenti che il lato psicologico vengono descritti in maniera partecipe tanto che il lettore entra subito in empatia con i vari personaggi. I dialoghi reggono all'impatto con la realtà, e l’ambientazione è più che riuscita. Devo dire che 400 pagine si leggono in un soffio. Ho poco gradito invece la ripetitività con cui si sottolinea l'amore tra i due protagonisti, tanto che a un certo punto il romanzo più che romantico mi è apparso smielato. In più l’epilogo della storia, ossia la rivelazione dei vari segreti, si concentra, perlopiù  nelle ultime 90 pagine. Visto la mola avrei preferito una distribuzione più equa. Capisco anche il perché questo sia stato fatto: per invogliare il lettore a leggere il seguito della storia d’amore  tra Gemma ed Evan, e devo dire che il giochetto funziona.

Il romanzo si alterna a due voci: quella di  Gemma e quella di Evan. Entrambi descrivono il proprio punto di vista. Mentre la “voce” della protagonista è ben riuscita, in quanto sentimenti e azioni convogliano con la sua personalità, quella di lui è più flebile in quanto risente dell’influenza di una scrittura che tende al femminile.
Le pagine più belle sono quelle in cui  Gemma riflette sul suo vissuto, sul suo amore e sulla sua vita. 
Delle descrizioni riuscite sono quelle ambientate al lago, dove la protagonista legge e aspetta l’amico del cuore.
Ho trovato divertenti le battute che Emma scambia con gli amici a scuola.


Elisa S. Amore scrive dei processi mentali ed esistenziali adolescenziali con cognizione di causa, dando definizioni appropriate ed elaborando una storia che fotografa in maniera realistica quello che è la società odierna. Nonostante il genere sia fantasy, (anche se la Nord l'ha inserito nella collana horror e non ne capisco il perché!) il contesto e gli eventi prendono piede nella razionalità del lettore.
Tensione e ambiguità sono il punto di forza della storia, costringono il lettore a girare pagina…

In più va riconosciuto un certo “ordine”, un tecnicismo alla Nord che ha prima di tutto “riordinato” i capitoli e le varie voci da consentire una lettura più metodica.

Voglio aggiungere un’altra cosa e mi scuso con voi lettori se mi dilungo un po’ e se vado sul personale. Ho letto molte cose cattive su “La carezza del destino”,  polemiche a destra e a manca sul come e perché un romanzo così “commerciale” abbia scalato le vette delle classifiche italiane e sia approdato a una grande casa editrice per poi fare il balzo all’estero.

Elisa S. Amore non ha scritto un classico, questo lo sa già da sola, ma non possiamo negare che ha messo in piedi una storia leggera, frizzante, che si legge d’un fiato e libera la mente da pensieri e stanchezza.
La carezza del destinoIn più molti hanno associato “La carezza del destino” a “Twilight”  (le analogie tra le due saghe sono tante, non posso negarlo!) e devo dire che io che l’ho letto e disprezzato l’ho trovata un’offesa nei confronti dell’autrice, Elisa S. Amore scrive meglio della Meyer a mio parere, e anche se si è data a un romanzo commerciale e sentimentale, ben venga tanto successo, ben venga che una giovane donna italiana possa aspirare a tanto, l’autrice dovrebbe avere il nostro plauso e il nostro incoraggiamento.

Elisa continua a scrivere, a migliorare ma soprattutto a fare grande il nome dell’Italia a l’estero!
(Da precisare che io non conosco Elisa S. Amore e che il mio è un giudizio libero e disinteressato!)




Elisa S. Amore 

È nata nel 1984 e vive in un paesino nel cuore della Sicilia insieme al marito, al figlio e a un carlino che dorme tutto il giorno e da cui non si separa mai. In famiglia si è guadagnata il titolo di “divoratrice di libri”. Ama scrivere di notte, quando il resto del mondo dorme e sa che là fuori, le stelle le fanno compagnia. Le piace nuotare, passeggiare tra i boschi e sognare a occhi aperti. Ama le moto da corsa, colleziona libri, film d'animazione e miniature in scala dei personaggi Disney, il tutto gelosamente custodito sottochiave.
LA CAREZZA DEL DESTINO - Touched è il suo romanzo d’esordio e fa parte di una pentalogia composta da quattro libri più uno, scritto in codice. 




Due prequel gratuiti arricchiscono la serie: Il riflesso del destino e L’impronta del destino
Nota: chi vuole sentire la storia di questo libro e della sua pubblicazione raccontata direttamente dall’autrice lo potrà fare al festival Writers, il 20 ottobre a Milano, e al Lucca Comics and Games, il 2 novembre a Lucca.



Su Facebook: facebook.com/eli.amore
Su Twitter: @ElisaSAmore



venerdì 25 ottobre 2013

Vincitore giveaway Red Carpet di Giorgia Penzo.





Finalmente posso decretare il vincitore della copia cartacea di "Red Carpet". 
Il Red Carpet blog tour chiude i battenti svelando titolo e anteprima sulla duologia in uscita a dicembre. 
Alla fine del post troverete i link di riferimento.

Ecco i concorrenti:
  1. Ilenia T.D. Lemon
  2. Loredana Gasparri
  3. Miriam Rizzo
  4. Lidia
  5. Rosa Ienna
  6. Aylwin
  7. Cioci X
  8. Simona T.

Il vincitore di





è


Il numero 2 ossia:

LOREDANA GASPARRI.
COMPLIMENTI LOREDANA!!!
inviami il tuo indirizzo alla mail iris.cat2@yahoo.it
e presto riceverai a casa tua il plico con il romanzo.

Ma Red Carpet non ci lascia orfani di sorprese
vi consiglio di dare una sbirciatina al blog romanticamente fantasy 
per scoprire le novità sul prossimo capitolo della storia 
nata dalla mente di Giorgia Penzo. 


● Venerdì 25 ottobre - ROMANTICAMENTE FANTASY [http://www.romanticamentefantasy.com/]: l'autrice svela il titolo del capitolo conclusivo della duologia e la trama + Giveaway di 3 ebook di Red Carpet






e in più se volete conoscere Giorgia di persona,
chiacchierare con lei,
farvi autografare la copia del vostro Red
la troverete: 

➸ Sabato 26 ottobre, ore 15.30 GRAN FINALE: siete tutti invitati a partecipare alla presentazione del romanzo presso la Libreria All'Arco Reggio Emilia[http://tinyurl.com/q46eqqz]. Modererà l'incontro Daniela Germanà, editor e blogger


Ringrazio ancora una volta Giorgia Penzo e la GDS per aver messo a disposizione una copia cartacea del romanzo per questo giveawaty.


VI LASCIO I LINK DI RIFERIMENTO DELL'AUTRICE: 


giovedì 10 ottobre 2013

Red Carpet Blogtour prima tappa.

Eccomi qui! Come promesso sono tornata a scrivere e a raccontarvi di Giorgia Penzo e del suo romanzo d'esordio Red Carpet di cui sicuramente avrete sentito parlare visto il grande successo che sta avendo. Prima di proporvi le regole del giveaway vorrei farvi conoscere Giorgia più da vicino...
inizia così la prima tappa del Red Carpet blog tour...


Chi è Giorgia Penzo?
e cosa ha "combinato" in questi anni?


Giorgia Penzo è nata a Reggio Emilia il 18 novembre 1987. Nel 2012 si laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia del Diritto, dal titolo “I processi a Luigi XVI e Maria Antonietta”. È appassionata di biografie di personaggi storici femminili, mitologia, arte e cinema. Adora Parigi e scrivere di notte.
A partire dal 2009 partecipa a diversi concorsi letterari venendo scelta, insieme ad altri autori esordienti e non, per alcune pubblicazioni antologiche di poesie e racconti.
Tre suoi brani sono attesi nelle raccolte Asylum 100 (St-Books), Le Mele Avvelenate (La Mela Avvelenata Bookpress) e Sono una strega (Il Giornale del Libro), di prossima uscita.
Il suo primo romanzo di genere urban fantasy, Red Carpet (Edizioni GDS), è previsto per luglio 2013.

POESIE
"Vanità" (La donna, AA.VV.), Edizioni Estro-Verso, 2009.
"Per gli altri", "Una qualsiasi", "Monotonia", "Fine di un personaggio immaginario" (500 poeti dispersi - Vol. I, AA.VV.), La Lettera Scarlatta Edizioni, 2013.
"Manto candido" (Gocce d'Oriente - Haiku, AA.VV.), Abaluth Edizioni, 2013.

RACCONTI
"Il traguardo" (I pensieri della buonanotte, AA.VV.), Edizioni Pragmata, 2009.
"Nelle ombre" (Asylum 100, AA.VV.), ST-Books, in attesa di pubblicazione.
Il riflesso di Carola” (Le Mele Avvelenate, AA.VV.), La Mela Avvelenata Bookpress, in attesa di pubblicazione.
"Colei che porta la vittoria" (Sono una strega, AA.VV.), Il Giornale del Libro, in attesa di pubblicazione.

LIBRI
"Red Carpet", Edizioni GDS, 2013.


Le ho chiesto alcune cosucce per soddisfare la vostra curiosità...



Ciao Giorgia, grazie per aver accettato di rispondere alle mie domande. Sarà un modo per conoscerti meglio e per consentire ai tuoi lettori di scoprire sia la Giorgia scrittrice che quella più intima e personale. Vuoi iniziare raccontandoci come vivi questa nuova esperienza da scrittrice? È un sogno che si realizza o semplicemente un scelta “obbligata” dovuta a una necessità?

Ciao Caterina, grazie a te per questa opportunità, è un vero piacere.
Fortunatamente scrivo perché voglio, non perché devo. Trovare posto per questa passione tra lavoro e impegni non è sempre facile ma faccio del mio meglio per mantenere un certo ritmo.
Scrivo per puro piacere personale, è un’attività che mi rilassa e che mi sta regalando molte soddisfazioni. Vedere il mio nome sulla copertina e ricevere i complimenti dalle lettrici è un sogno che si avvera.

2    Sei “sbucata” dal nulla. Un giorno Giorgia Penzo si è presentata come scrittrice senza passare per l’esperienza della blogger, senza farsi pubblicità “anticipata” come fanno sempre più spesso gli scrittori esordienti. Nell’ultimo decennio è nata la moda del  creare il personaggio e poi lo scrittore. Tu ti lasci travolgere dalle mode?

Ho fatto i buchi alle orecchie a 18 anni, per dirti quanto seguo le mode. A parte gli scherzi, riesco a capire abbastanza bene quando una cosa “che va per la maggiore” fa per me e
quando no.

Non ho mai voluto crearmi un personaggio ma devo ammettere che all’inizio avevo pensato di pubblicare Red Carpet sotto pseudonimo. Poi ho abbandonato l’idea e non mi pento della scelta: non l’avrei mai sentito mio come lo sento ora.

3    Giovane, laureata, fidanzata da tempo, con una solida famiglia alle spalle e una grande passione nel cuore. Numeri vincenti per un futuro di successo: che cos'è per te il successo e c’è un modo sicuro per ottenerlo e tenerselo per tutta la vita?

Il successo per me è alzarsi al mattino e sentirsi soddisfatti. Per questo occorre lavorare sodo, essere umili e avere anche un pizzico di fortuna. Le giornate no sono dietro l’angolo ma abbattersi non serve, bisogna sempre reagire.
Se esiste un modo sicuro per tenerselo tutta la vita? Io preferisco la felicità al successo. Se trovi il segreto per quella, penso che tutto venga da sé.

4    Il tuo esordio è avvenuto con il romanzo “Red Carpet” edito GDS Edizione. Protagonisti della storia sono i vampiri. Personaggi abusati nelle trame dei romanzi mondiali degli ultimi decenni. Non temi che il romanzo possa essere etichettato di  “moda” e per questo snobbato da un pubblico più vasto?


Ho iniziato a scrivere questo romanzo nel 2006, quando ancora i vampiri non erano così abusati. Poi si sono sommati gli impegni universitari, il lavoro e la disavventura con la casa editrice che doveva pubblicarmi: per via della crisi si è vista costretta a chiudere i battenti, e ho dovuto ricominciare da zero a cercare un editore free che credesse nel mio progetto.
Ho scritto una storia che mi sarebbe piaciuta leggere, dato che amo da sempre la figura del vampiro. Volevo creare però qualcosa di originale e lontano dai moderni cliché. Quindi no, non ho paura che venga etichettato come “moda”. Conosco le vicissitudini dietro Red Carpet e sono molto orgogliosa dei miei vampiri.

5      Il tuo romanzo è molto realistico. Una realtà ipotetica narrata con novizia di particolari dove persino i personaggi fantasy sembrano veri, questo significa che il fantasy è una questione seria, e come tale va trattata a dispetto di quello che dicono i critici, visto che in Italia questo genere è snobbato dai professori della letteratura?

È una questione serissima. Chi ha il coraggio di dire che i sogni non sono importanti nella vita? Il fantasy rappresenta questo, ci fa evadere dalla realtà di tutti i giorni e ci permette di vivere vite parallele. Se la lettura è una medicina, il fantastico ne è il farmaco per eccellenza.

6.      Cosa ti ha ispirato Red Carpet? Ricordi cosa hai provato quando hai scritto l’incipit e cosa hai pensato quando hai messo il punto della fine?


È iniziato tutto per gioco, in un pomeriggio d’agosto di ormai sette anni fa. Mi annoiavo e così ho cominciato a raccontarmi una storia. Poi c’ho preso gusto e ne ho buttato giù l’incipit che, per questioni affettive, non è mai cambiato.
Volevo scrivere qualcosa che racchiudesse in modo armonico le mie passioni per la ricerca storica, la mitologia e l’immaginario fantastico. Ho focalizzato l’attenzione sul periodo che più mi attraeva (l’Ancien Régime francese e la sua caduta) e da lì ho continuato.
Quando ho messo il punto della fine, mi sono chiesta se Elizabeth non si meritasse una seconda dose di disavventure. 


7.      In Red Carpet emergono personaggi storici che tu hai piegato alle esigenze della narrazione. Tra tutti questi  qual è quello che preferisci e perché?

Tra quelli storici, sicuramente Beatrice Portinari. Mi attira dalle scuole superiori e, secondo alcuni critici letterari, è la figura storica dietro l’omonimo personaggio dantesco.
Per la storia, quella vera, Beatrice è morta giovane, forse di parto. Per la mia invece, è andata un po’ diversamente. Pur sempre mantenendo il rispetto che meritava, ho voluto riscattarla.

8.      Continuerai a scrivere e se sì sempre lo stesso genere? Che cosa ti aspetti da questa pubblicazione?

I miei preferiti sono l’urban fantasy, l’horror e il paranormal e, finchè non mi mancheranno le idee e la passione, penso che proseguirò a scrivere di questi temi. A partire dall’autunno è prevista l’uscita di alcuni miei racconti per diverse antologie, che trattano appunto i suddetti generi.

Per quanto riguarda Red Carpet mi aspettavo un’accoglienza tiepida, invece ho ricevuto molti pareri positivi che mi hanno scaldato il cuore. “Originale” è stato il termine usato per la maggiore, ed era quello a cui auspicavo di più. Spero di continuare su questa strada.

      Quando scrivi hai riti che rispetti con religiosa devozione o ti lasci andare a briglia sciolta? 


     Non ho riti particolari, tranne uno: tendo sempre a partire dalla fine. Se conosco il finale, so come iniziare.
Per il resto mi faccio guidare dal mio istinto e da quello che mi circonda. Ad esempio non rinuncerei mai ad inserire nei miei scritti dei rimandi e delle citazioni (storiche, cinematografiche e letterarie) che mi hanno lasciato un segno.

       In un quadro mondiale disastrato da un punto di vista sociale ed economico che valore hanno per te i sogni? Credi che essi abbiano il potere di cambiare le sorti dell’uomo? 

     Augurare a qualcuno di realizzare i propri desideri è il gesto più affettuoso che esista. Penso che i sogni siano essenziali, sono il motore che ci permettono di andare avanti. Non importa quanto grandi siano, o quanto irrealizzabili. “Se vuoi qualcosa nella vita, allunga la mano e prendila”, dicevano in un film.

Non so se abbiano il potere di cambiare le sorti dell’uomo, ma sicuramente possono aiutarlo a migliorarsi. Chi non ha sogni difficilmente ha speranza.

Grazie Giorgia per la tua disponibilità e gentilezza. In bocca al lupo per questo tuo nuovo percorso di vita professionale.

Incrocio le dita per il futuro. Grazie a te Caterina per avermi ospitata e per avermi dedicato questo spazio, sei stata gentilissima. 
( Le foto pubblicate fanno parte dello shooting a tema fantasy dark in cui l'autrice si è divertita a posare.)




… e ora il vero protagonista di questo blog tour





La trama


In un presente alternativo, il vampirismo non è più un morbo da debellare ma una risorsa sulla quale investire. Lo sa bene Elizabeth “Lise” Scott, giovane e arrivista responsabile delle negoziazioni alla Immortality Awaits Corporation, l’unica società al mondo in grado di rendere reale il più grande sogno dell’uomo: vivere per sempre. Elizabeth è un brillante avvocato specializzato nella difesa dei vampiri e il legale personale del presidente dell’Immortality Awaits, Ryan J. Constant, uno dei pochissimi pluricentenari in grado di trasmettere il virus dell’immortalità attraverso il proprio sangue. L’arrivo di Adam Reese, arrogante immortale del Vecchio Mondo con un conto in sospeso con il passato, costringerà Elizabeth ad affrontare la sfida più importante della sua carriera. Obbligata dalle circostanze e dal suo orgoglio, si ritroverà al cospetto di un misterioso tribunale segreto – la Corte di Erebo – in un processo che affonda le sue radici ai tempi della Rivoluzione francese. 



Recensione


Una malattia. Sì, un male incurabile attacca alcuni umani, così come il raffreddore, come l’influenza stagionale. Attecchisce però e nei secoli evolve mutando il corpo di chi lo abita. L’uomo inizia a capire che se vuole sopravvivere deve cambiare alcune abitudini, alcune… come aggirarsi per il mondo di notte e… bere sangue umano, direttamente dalla fonte…
Non è abbastanza però. L’uomo capisce che questa malattia non è una maledizione, può essere sfruttata, come qualsiasi condizione umana, e diventare business visto che rende immortali… nasce così l’Immortality Awaits, società  che formalizza legalmente l’accordo tra le parti: il Capo (vampiro) e il cliente (colui che è alla ricerca dell’immortalità).

Non è la trama dell’ultimo telefilm americano, e neanche il bollettino
ANSA sulle novità nostrane, no di certo! è la trama di Red Carpet, il romanzo d’esordio della talentuosa Giorgia Penzo che si è data alle stampe mettendo in piedi un legal – drama alla Suits, dove l’umanità è abituata ai vampiri, li conosce e ne è persino affascinata. Alla Immortality Awaits si vende l’immortalità, ma non a tutti, solo a coloro che possono pagare e a chi ha le condizioni psico – fisiche per subire un mutamento del genere. A fare da negoziatore a un accordo così importante è la giovane, arrogante e diffidente Lise Scott, avvocato in gamba, tanto in gamba da essere adocchiata da Adam… vampiro tanto affascinante quanto pericoloso che ha uno scopo ben preciso: farsi difendere da Lise al cospetto dei giudici della Corte di Erebo (unica corte che ha il potere di giudicare in maniera insindacabile i vampiri) per qualcosa che ha commesso ai tempi della Rivoluzione francese. Questo porterà Lise e Adam in Europa…ma non voglio anticipare troppo.


Lise non è la solita protagonista eroina. A dirla tutta, la maggior parte dei personaggi di questo romanzo sono antieroi: arrivisti, cinici e poco inclini ai sentimenti. Sono personaggi passionali e crudeli, materialisti e superficiali, ma talmente reali e vivi da perforare la carta e arrivare direttamente al lettore. La Penzo non ha creato una storia che deve piacere per forza, per carità! è una storia invece che affabula e affascina proprio perché non racconta quello che il lettore si aspetta.

Lise e Adam di reale hanno ben poco ma la loro esistenza è stata descritta in maniera così impeccabile da indurre il lettore al dubbio, ad interrogarsi sulla realtà esistente e sul concetto di normalità.
Il romanzo è un inno al simbolismo, alla ricerca minuziosa di significati: la mela rossa che Adam porge a Lise è il controsenso che da sempre la Bibbia ci impone: Adamo, il primo uomo che  circuisce, che prova ad avvicinare la donna come il cacciatore fa con la preda, quasi un rincorrersi, una danza tribale di movimenti sinuosi alternati ad altri violenti. Il loro rapporto è il legame che c’è tra il leone e la gazzella: si rincorrono,  si circuiscono, si braccano. Ma alla fine nessuno vince e nessuno perde!  La loro non è una storia d’amore è la storia di un’irresistibile attrazione fisica dove l’impedimento non è soprannaturale ma deriva dalla glacialità interiore di lei, non interessata all’eternità perché ciò che teme più di tutto è la solitudine, e la solitudine senza tempo crea un freddo interiore che persino i vampiri percepiscono.

Lise è spiritosa, bella e single, si trastulla in abiti di marca sfoggiando mise da  Sex and the city. Non ha legami duraturi e non ha una coscienza a cui far riferimento, ma non è immune alle paure, quelle sottili, quelle che strisciano di notte sotto il letto e impediscono di cedere all'abbraccio confortevole del sonno. Vuole sempre mettersi alla prova perché è convinta di essere la migliore e ad ogni partita ne da la conferma.

Se è vero che, di tutti i romanzi scritti, le trame non sono più di trenta e
le vincente narrate ormai si assomigliano tutte e, che la vera maestria sta nel riuscire a creare qualcosa di originale, possiamo dare soddisfazione alla scrittrice che è riuscita in un’impresa non da poco.  Red Carpet non ha una morale, non è la lotta del bene contro il male, non sono i buoni a combattere contro il mostro cattivo… niente cliché solo storie di uomini e donne, storie che si intrecciano a volte per necessità, altre per convenienza. Vite che si subiscono e ideali assurdi, dimenticati, in disuso… per non parlare poi della Corte di Erebo, con i suoi personaggi storici, mitologici, rubati ad altre storie e altri tempi, maschere con volti tenebrosi, che non conoscono il perdono e la redenzione ma solo una giustizia fatta di regole serrate a doppia mandata.

Red Carpet utilizza un registro tecnico per i temi trattati: legale, biologico, storico. Questo fa capire la bravura dell’autrice nel muoversi con disinvoltura in vari ambienti e in varie tematiche.

Un romanzo che appare come un enigma all’interno di un puzzle… ci farà perdere la testa nel bene e nel male.

Un finale che lascia senza fiato. Una lettura che non si dimentica. Promosso a pieni voti.




Giveaway 

REGOLE PER PARTECIPARE:

- Cliccare "Mi Piace" sulla pagina Facebook di Giorgia Penzo - Autrice
- Essere follower di tutti i blog partecipanti al Blog Tour
- Commentare ogni tappa del Blog Tour
- Condividere questo evento, mettendo il link della condivisione nel vostro primo commento di ogni tappa
- Riempire gli appositi form che troverete nel primo e nell'ultimo blog ( PER QUANTO RIGUARDA IL MIO BLOG BASTA LASCIARE UN COMMENTO DI SENSO COMPIUTO ALLA FINE DI QUESTO POST CON RELATIVI LINK DI RIFERIMENTO ALLE CONDIVISIONI).





Calendario blog tour:  


  • Venerdì 11 ottobre - LIBERO ARBITRIO [http://caterinaarmentano.blogspot.it/]: scheda libro, intervista all’autrice e recensione a cura di Caterina Armentano + Giveaway di una copia cartacea di Red Carpet (l'estrazione avverrà nel giorno della tappa conclusiva del Blog Tour)

● Domenica 13 ottobre - LA FEDE LIBROVORA [http://lafedelibrovora.blogspot.it/]: recensione a cura di Federica Dequino

● Martedì 15 ottobre - IL RUMORE DEI LIBRI [http://ilrumoredeilibri.blogspot.it/]: presentazione dei personaggi + test: “A quale personaggio di Red Carpet assomigli?”

● Giovedì 17 ottobre - STORIE DI NOTTI SENZA LUNA [http://storiedinottisenzaluna.blogspot.it/]: approfondimento su alcuni personaggi di Red Carpet: le citazioni e i riferimenti storici, cinematografici e letterari che li hanno ispirati

● Sabato 19 ottobre - AGAVE DELLE COSE VAGANTI [http://agavedellecosevaganti.blogspot.it/]: estratti dal libro sui tre personaggi principali: Elizabeth Scott, Ryan J. Constant e Adam Reese

● Mercoledì 23 ottobre - STELLE NELL'IPERURANIO [http://stellenelliperuranio.blogspot.it/]: presentazione della colonna sonora del romanzo 

● Giovedì 24 ottobre - BOSTONIAN LIBRARY [http://bostonianlibrary.blogspot.it/]: intervista all’autrice a cura di Endimione Birches

● Venerdì 25 ottobre - ROMANTICAMENTE FANTASY [http://www.romanticamentefantasy.com/]: l'autrice svela il titolo del capitolo conclusivo della duologia e la trama + Giveaway di 3 ebook di Red Carpet



volevo ricordarvi che...

➸ Sabato 26 ottobre, ore 15.30 GRAN FINALE: siete tutti invitati a partecipare alla presentazione del romanzo presso la Libreria All'Arco Reggio Emilia[http://tinyurl.com/q46eqqz]. Modererà l'incontro Daniela Germanà, editor e blogger

VI FARà PIACERE SAPERE CHE IL SECONDO CAPITOLO DI RED CARPET VEDRà LA LUCE  LA FINE DI DICEMBRE 2013...




VI LASCIO I LINK DI RIFERIMENTO DELL'AUTRICE: 
Blog
Profilo goodreads
ebook
Red Carpet cartaceo

PROSSIMA TAPPA
Domenica 13 ottobre - LA FEDE LIBROVORA [http://lafedelibrovora.blogspot.it/]: recensione a cura di Federica Dequino.