mercoledì 31 dicembre 2014

I viaggiatori del tempo. La pergamena perduta di M.P.Black.


I viaggiatori del tempo

La pergamena perduta

Editore: Dri editore

Sara e Luca sono gemelli e frequentano la prima media.
 Le loro giornate scorrono tranquille nella cittadina di Conegliano, nei pressi di Treviso. Dopo una gita scolastica al castello medioevale, la loro vita verrà stravolta. Luca, guidato dalla voce di una ragazza, trova, tra le mura del maniero, una vecchia pergamena che lo invita a non ritornare indietro nel tempo. Luca è sconvolto e comincia anche a fare strani e inquietanti incubi. L’incontro con il vecchio e saggio bibliotecario Achille Strufaldi lo aiuterà a ricordare.



Recensione

La pergamena perduta è il primo libro della trilogia: "I Viaggiatori del tempo" di  M.P.Black.
Come ormai saprete, sono una fan sfegatata della suddetta scrittrice. Ho adorato la trilogia di "Lisa Verdi" e ho tantissimo apprezzato i miglioramenti, e lo slancio che la Black ha avuto pubblicando "La rosa e il pugnale".  Dopo fantasy, azione, amore e una duologia, "Brilliant Ali di Fata", con una vena hot, la Black si dà alla letteratura per ragazzi, mostrandoci la sua capacità di muoversi nei vari generi senza nessuna difficoltà.
Ma andiamo con ordine. 
“LA PERGAMENA PERDUTA” narra le avventure di quattro adolescenti: Luca, Sara, Glauco e Aurora. Questi si muovono tra la Conegliano di oggi e quella medievale attraverso dei viaggi nel tempo. All'inizio l'idea è quella di chiudere il passaggio che consente il varco temporale ma, il cattivo di turno ci mette lo zampino e tutto diventa più difficile. Come se non bastasse Aurora, essendo una strega, preannuncia la sua morte e Luca, innamorato perso, utilizza la pietra filosofale per salvarla.  
Salvare Aurora non sarà facile, le fate Anguane attaccheranno i due gemelli e come se non bastasse Conegliano sta per essere conquistata. Combattimenti all'ultimo sangue, lotte, rivolte e... 
Alla fine si scoprirà che il vero viaggio è quello che si fa dentro di sè, che le persone non le perdiamo per davvero, e che gli affetti sono il più grande dono che la vita possa farci. Ancora una volta, un ottimo lavoro arriva dalla Black, avventura, romanticismo, thriller e tanti buoni sentimenti costruttivi. Adatto anche a un pubblico di adulti. 


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L'autrice:


M. P. Black, al secolo Paola De Pizzol, mamma di due splendidi bambini, ha
iniziato a scrivere fin da piccola brevi racconti fantasy, coltivando negli
anni il sogno di diventare scrittrice. Sognatrice ed estroversa, lavora come
impiegata comunale e vive nelle dolci colline venete. Adora la sua famiglia,
che rappresenta per lei un solido punto di riferimento. Con la casa editrice “0111 edizioni” di Milano ha pubblicato la trilogia fantasy di Lisa Verdi, composta dai volumi “Lisa Verdi e il ciondolo elfico” (2007), “Lisa Verdi e l’antico codice” (2008), “Lisa Verdi e il Sole di Aresil” (2009).
“Lisa Verdi e il ciondolo elfico” è stato nominato, nel 2007, libro dell’anno dall’Associazione Servizi Culturali di Milano.
A giugno 2011, con la casa editrice Domino di Piacenza, ha pubblicato l’urban fantasy “I Guardiani delle Anime – la Maledizione della Regina”.
Ha partecipato a una raccolta di fiabe con “La Principessa Capricciosa”, inclusa nell’antologia “Il magico mondo delle fiabole”, autori vari, edita da Aletti editore (dicembre 2011).
Il racconto di Natale “Snowman”, invece, è stato pubblicato nel blog di Malizia Wonderland nel dicembre 2011.
Con “La Corte Shorts” è uscito nel marzo 2012 il racconto horror “Lo spettro della Candela.”
Nel giugno 2012 ha pubblicato il romanzo, a sfondo esoterico, “La rosa e il pugnale”, edizioni Domino.
Ha partecipato con la fiaba "Messer Casanova e il Gatto con gli stivali" nell'antologia "Fiabe per Leoni Veneziani", LT2 editore, curata da Andrea Storti.
Con la casa editrice "Dri" di Treviso ha pubblicato i primi due libri della trilogia dei Viaggiatori del tempo: "I Viaggiatori del tempo - la pergamena perduta", "I Viaggiatori del tempo - la fonte dell'eterna giovinezza".
A gennaio 2013, in autopubblicazione come esperimento, ha pubblicato il primo libro della duologia paranormal romance "Brilliant - ali di fata".
Nell'ottobre 2013 ha pubblicato, con la casa editrice Domino di Piacenza, il secondo episodio della saga de "I Guardiani delle anime": "Il veleno delle streghe".
A febbraio 2014 con la casa editrice Youcanprint ha pubblicato il secondo e ultimo libro della saga Brilliant, dal titolo "Brilliant occhi nelle tenebre".
Ad ottobre 2014 è uscito il terzo e ultimo libro della saga fantasy per ragazzi i Viaggiatori del tempo, dal titolo "I Viaggiatori del tempo - lo scettro del potere".
Da dicembre 2013 collabora con il sito True Fantasy.
blog dell'autrice:
MPBLACK BLOG
http://blog.libero.it/MPBLACK

martedì 30 dicembre 2014

Le orme leggere del cuore di Daisy Raisi


    Le orme leggere del cuore
  • Autore: Daisy Raisi
  • Formato: Formato Kindle
  • Lunghezza stampa: 67
  • Editore: Youcanprint (14 febbraio 2014)
  • Prezzo: 1,49
  • Link: QUI


Una silloge di racconti che vuole essere un omaggio al genere femminile, alla sua forza silenziosa. Cinque storie, cinque ritratti di donna che hanno un unico comune denominatore: l'amore, sotto qualunque aspetto e forma esso si presenti.

Recensione

Cinque storie per cinque donne. Cinque cuori che sembrano non aver nulla in comune e che invece possiedono la stessa forza e lo stesso amore per la vita.

Caterina, Sara, Eva, Alice e Angelita vivono esperienze differenti. Intorno  a un tavolo, come una girandola, in un vortice di parole e confidenze, tutte al femminile.
Scavare in se stessi per portare a termine una storia d'amore che si trascina da tempo e che procura dolore, sentirsi inadeguata come mamma, indifesa di fronte a un caso di mala sanità,  combattere con indignazione per un'alunna disabile, perdonare e perdonarsi dopo essersi riconciliati con il passato attraverso una lettera,  sognare nonostante l'età. 
La scrittura della Raisi è poetica, delicata, accompagna con dolcezza verso stati d'animi altalenanti, a volte anche sognanti. Mi sono ritrovata molto in Caterina, nel suo passato, nella descrizione dei suoi moti interiori. Caterina che si interroga su quello che è accaduto, ma soprattutto su cos'è l'amore. 


Dal primo racconto della raccolta è nato il romanzo: 

Quel che resta di noi: Caterina non abita più qui (A piedi nudi nell'anima Vol. 1).

Quel che resta di noi: Caterina non abita più qui (A piedi nudi nell'anima Vol. 1)

Un’aspirante scrittrice e il frontman di una pop band di successo. 


Due vite e due personalità estremamente diverse, almeno all'apparenza. 

Cosa accomuna il trasgressivo e tenebroso Samuel alla dolce e sognante Caterina? 
Perché il loro incontro avvenuto quasi un decennio prima non è stato dimenticato da nessuno dei due? 
Per svelarcelo l’autrice ripercorre a ritroso la vita dei due protagonisti, rivelandoci che… 
Fra Inghilterra e Italia, progetti artistici e personali e flashback, speranze per il futuro e scomodi retaggi del passato, le vite di Samuel e Caterina si snodano fino al colpo di scena finale.


L'autrice
DAISY RAISI nasce in una cittadina dell'Italia Centrale, qualche decennio fa. Ha al suo attivo studi umanistici e, sempre con il suo vero nome e cognome ovviamente, un passato da giornalista pubblicista. Ha incominciato a scrivere all'età di otto anni, poesie e racconti di vario genere. "Quel che resta di noi" è il suo quarto libro autopubblicato, sequel di "Caterina", racconto contenuto nella sua silloge "Le orme leggere del cuore", edita nel febbraio 2014 e, per una settimana circa, prima in classifica nel Kindle Store di Amazon.

lunedì 29 dicembre 2014

Le stagioni dell'attesa di Elisabetta R. Brizzi.

Le stagioni dell'attesa, copertina“Le stagioni dell’attesa. Storie di luci e di ombre” è una raccolta di dieci storie aventi come filo conduttore l’attesa. 
L’antologia si apre con Gabbiani, la storia dell’amicizia tra Francesco (detto “Cesco”) e Mattia (soprannominato “Potter”), entrambi vittime di ingiustizie. Il primo, ignorato dal padre, sfoga il suo dolore nel cibo. Mattia, invece, orfano, si nasconde nella stalla di Cesco, dopo essere fuggito da casa della zia e dei suoi cugini colpevoli di averlo reso zoppo. I due ragazzini inseguono il sogno di andare a vivere altrove e alla fine, nonostante le difficoltà, riescono a partire.
Un passo dopo l’altro narra, in prima persona, l’addio finale di Daniele alla sua ex moglie, scomparsa a causa di un incidente stradale. Insieme a suo figlio Alessio, si prepara per il funerale e ripercorre i giorni vissuti con la donna fino all’arrivo in chiesa e alla celebrazione del rito funebre...

Autore:              Elisabetta R. Brizzi
TitoloLe stagioni dell'attesa. Storie di luci e di ombre

Prezzo€ 2,49
EditoreLettere Animate



Recensione

Le stagioni dell'attesa è una raccolta di dieci racconti che hanno come perno centrale l'attesa, in tutte le sue sfumature e cadenze. L'attesa intesa come ritorno, come perdita, scoperta, rinuncia, inevitabilità, rassegnazione.
I racconti non potrebbero essere più diversi tra di loro, eppure il filo che li unisce crea un'assonanza di luci e ombre, tale da condurre il lettore in una danza malinconica e profonda, alla ricerca di se stesso e di tutto quello che ha perduto.
Ci si trova spiazzati in "Gabbiani", quando Francesco e Mattia, scoprono nella loro amicizia quello che non riescono ad avere dalla famiglia. Emarginazione e difficoltà azzerate da un profondo legame.
In "Un passo dopo l'altro", si rimane senza fiato. La morte priva Andrea dell'ultima possibilità di riscatto nei confronti della moglie, il suo viaggio verso di lei è così straziante e composto da far sanguinare il cuore. La consapevolezza del suo ennesimo ritardo, non cambierà quello che ormai è avvenuto.

"Vorrei fermarli questi dannati ricordi. Il passato continua a mostrarsi".

In "Il cacciatore", il lettore è posto di fronte a una deviazione della personalità, a flash back continui che lo rendono impotente di fronte a ingiustizie a cui non può dare soluzioni.
Il cacciatore è un uomo da disprezzare, per quello che fa, per la sua "malvagità", ma il bambino che è stato, fa tenerezza, in quanto nessuno è riuscito a proteggerlo, ad amarlo. Attraverso un percorso a ritroso, fatto di nenie e cantilene, non si può non provare compassione.

Non da meno sono gli altri racconti, che mostrano la genuinità del primo amore, in "Alice che sapeva d'estate", o lo strazio interiore, della mancanza incolmabile (come per Josephine) che non trova soddisfazione e certezze.

Il mare è lì, a fare da cornice. A cullare i sentimenti, a imporsi con irruenza o come un amico, che resta in attesa di qualcuno che arrivi da lontano.
Un lavoro intenso, quello di Elisabetta R. Brizzi. Una scrittura piena di personalità, lirica, incantata, feroce che non lascia spazio all'incertezza ma che afferma con coraggio quella che è la sua visione del mondo.


Elisabetta R Brizzi nasce a Latina in un giorno di primavera.  Fin da piccola mostra una particolare predisposizione per la scrittura che si traduce dapprima in storie semplici e poi in racconti e romanzi focalizzati su problematiche reali. Dopo il diploma di Agrotecnico, consegue la laurea in lettere presso L’Università degli studi Roma Tre. Vince diversi concorsi letterari e alcuni dei suoi racconti sono pubblicati all’interno di antologie e siti web. Nel tempo libero e quando ha bisogno di annotare, per non dimenticare, scrive su un blog, ritenuto una sorta di “diario personale”.
Ha collaborato come redattrice di cronaca e di cultura per diverse testate della sua città ed è stata responsabile dell’ufficio stampa di due scuole di fumetto per le quali ha anche organizzato eventi di carattere culturale (mostre, stage estivi e corsi annuali di fumetto e incontri con gli autori provenienti dal mondo delle arti grafiche).Si è occupata e si occupa tutt'ora della correzione di opere letterarie. Scrive, inoltre, per due portali web incentrati sulle energie alternative.Ha ideato la sceneggiatura del fumetto “Andrea”, pubblicato su “Il Territorio” e condotto il format radiofonico “Matite On Air”. Ha collaborato per Edizioni Radici come editor e addetta stampa.
A marzo 2014 ha pubblicato la raccolta di racconti "Le stagioni dell'attesa" e il racconto singolo "L'inchiostro d'oro" (quest'ultimo con lo pseudonimo di Agostino Del Prete) per la casa editrice Lettere Animate. 
Il suo sito personale: http://desertidicioccolato.blogspot.com

La bambina dei sogni di Carlo Menzinger


La bambina dei sogni - Carlo Menzinger di PreussenthalUna bambina persa nella metropolitana. Una misteriosa accompagnatrice. Un’irresistibile attrazione.
Strani sogni sempre più simili a incubi.
Un potere incontrollabile e che può diventare letale.
Il potere di mutare i sogni in incubi.

Il potere di entrare nei sogni.

IL POTERE DI UCCIDERE CON UN SOGNO.

Realtà, sogno e letteratura si mescolano in un crescendo di drammaticità e allucinazione.

Sunto
Paolo incontra sulla metropolitana una bambina di quattro anni, Elena, e sospetta che sia stata rapita.
Scopre poi che sua madre è morta da poco e la piccola vive in un orfanotrofio. La bambina pare, stranamente, legarsi a lui e Paolo le si affeziona, al punto che decide di prenderla con sé, nonostante abbia già una figlia di sei anni, Laura.
Elena diventa sempre più presente nei sogni di Paolo e della sua famiglia, fino ad assumere un’inquietante corporeità.



Recensione
Paolo, in una mattina qualunque, fa uno strano incontro in metropolitana. Una bambina di quattro anni, Elena, che sembra essersi staccata, volutamente dalla madre. A un'indagine dell'uomo viene a galla che la bambina è orfana e che vive in orfanotrofio. Quello che potrebbe apparire come un semplice e fortuito incontro del destino, diventa un'ossessione. Paolo non riesce a dimenticare Elena, tanto da decidere di ricorrere all'affidamento, nonostante abbia già una figlia. L'incontro cambierà la vita dell'uomo e della sua famiglia a tal punto che la realtà e l'immaginario si fonderanno, e da condurre l'uomo all'esasperazione, in un gioco di luce e ombre claustrofobico.
La bambina ha un potere: quello di manipolare i sogni altrui, ma i sogni riescono anche a valicare i confini dell'immaginario, diventando altro. L'orrifico penetra nella vita del protagonista per minarne razionalità e certezze. 
La bambina dei sogni è un romanzo che inizia con una calma e una pacatezza piacevole, quasi a voler cullare il lettore nell'illusione della normalità. Vengono descritte le dinamiche familiari e approfondita la psicologia dei personaggi. La causa che scatena la vera storia inizia con un sogno, che proietta il lettore in un mondo confusionario, spodestando la tranquillità per un sentimento ansiogeno. 
Cosa nascoste l'ES, la parte irrazionale di noi, quando ci addormentiamo e i lacci del condizionamento vengono sciolti? Una volta liberate le ansie, le paure e gli incubi più reconditi, la mente umana sarà capace di imbrigliare quello che è sfuggito dalla prigione civile e controllata, a cui ci ha abituati la società?
In La bambina dei sogni, Carlo Menzinger scava nel subconscio di Paolo, e lo fa attraverso una scrittura semplice (meno arzigogolata di Giovanna e l'angelo), dove saltano all'occhio citazioni colte e rimandi a Lovecraft. 
Un thriller ad alta tensione emotiva che vi spiazzerà con un finale aperto. 


Dove scaricare gratuitamente, il romanzo: QUI

 "La Bambina dei Sogni" (l'adozione di una bambina dagli strani poteri), "Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale" (un viaggio fantascientifico nella preistoria) con il sequel "Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati", “Il Colombo Divergente” (un'ucronia su Cristoforo Colombo), “Giovanna e l’angelo” (un'ucronia onirica su Giovanna d’Arco), “Ansia Assassina” (un thriller surreale), "Il Settimo Plenilunio" (una gallery novel gotico-fantascentifica scritta con Sergio Calamandrei e Simonetta Bumbi e illustrata da 17 artisti), il romanzo breve “Se sarà maschio lo chiameremo Aida”, scritto assieme ad Andrea Didato e la storia in versi “Cybernetic Love”, scritta con Simonetta Bumbi, pubblicati entrambi nel volume "Parole nel web", che comprende anche un racconto che ho scritto con Sergio Calamandrei "Lei si sveglierà", le raccolte di poesie "Sangue blues", "Spada di inchiostro", "Schiavi part-time", "Rossi di sangue sono dell'uomo l'alba e il tramonto", "Il Terzultimo Pianeta" e “Viaggio intorno allo specchio”. Oltre ad aver curato i volumi "Parole nel web" e "Il Settimo Plenilunio", sono uno degli autori e curatore dell'antologia di allostorie "Ucronie per il Terzo Millennio".

Armonia di Pietragrigia di Angelica Elisa Morelli



  • Autore: Angelica Elisa Morelli
  • Copertina flessibile: 236 pagine
  • Editore: 0111edizioni 
  • Collana: LaBlu
  • ISBN-10: 8863078122
  • ISBN-13: 978-8863078121
  • Prezzo: 15,70


Armonia di Pietragrigia, Angelica Elisa MoranelliArmonia ha quattordici anni, non ricorda nulla del suo passato e vive in un’oscura villa gotica assieme al “vampiresco” maggiordomo Milo e all’iperattiva governante Stella; è fissata con i libri, i pirati e le avventure, ma ha la sfortuna di abitare nella città più noiosa e meno magica del mondo: Prugnasecca. Così, quando scopre di essere in realtà nata a Pietragrigia, nel mitico regno di Flavoria, dove tutti la conoscono come la Fanciulla-Guerriero, Armonia è al settimo cielo! Ma a Flavoria non ci sono solo cose belle: Zanna Avvelenata, una bestia demoniaca, è sulle sue tracce, ed è sulle sue tracce anche il Grigio, l'inquietante ammiraglio della flotta di Oturia, il regno che sorge al di là dei Confini del Mondo, dove il sanguinario Imperatore-Fantasma diventa sempre più forte. Tra vascelli pirata volanti, chimere e nuovi e strambi amici, Armonia dovrà affrontare il nemico più grande: il suo oscuro passato.

Recensione

Armonia è una ragazzina silenziosa. Ama i libri più delle persone. Vive in una casa, Villa Vento, da tutti considerata stregata, e dove un'insegna, alquanto scorbutica si diverte a offendere i vari passanti. Il paese in cui vive, Prugnasecca è piuttosto anonimo, non accade nulla di straordinario,  fino all'ultimo giorno di scuola. Persone con un ruolo sociale importante nascondono sinistri segreti.  
Armonia vive la sua prima disavventura, sballottata, con gran forza in un castello, viene fatta prigioniera insieme a Sara, Martino e a un cigno. Disorientata in un primo momento, supera la paura per tentare la fuga, portandosi dietro gli altri prigionieri. L’evasione non è facile tanto che a un certo punto, la ragazza, verrà catapultata a Torre-nuvola, attraverso un taxi alquanto eccentrico. Salvata dalla tassista, tutta fronzoli e nuvole rosa, Armonia capisce  di aver perduto i suoi amici e di essersi messa nei guai.

"Andremo a schiantarci!" gridò (Armonia) aggrappandosi alla donna.
"Oh, no... che seccatura! Un po' di contegno, cara!" esclamò la donna assestandole una sonora gomitata nello stomaco.

Il paesaggio cambia e la ragazzina si sente persa. Non sa dove si trova, non conosce nessuno, deve superare le prime difficoltà. Viaggia attraverso la "Stazione Volante Sesto Cielo", godendo di splendidi scenari fino a quando verrà abbandonata ai confini del mondo, dove tutto quello che di magnifico e incantevole ha visto fino ad allora, scompare per porla di fronte a luoghi bucolici e tetri. 

Armonia inizia il suo viaggio, in un primo tempo da sola, successivamente, incontra lungo la via persone amiche e alleate, alcune costrette a far parte di quella strana compagnia che andrà a costituirsi strada facendo. La ragazza si rende conto di essere destinata a qualcosa di grande, che i ricordi, che non possiede più, non solo fanno parte del suo passato, ma identificano colei che tutti chiamano la Ragazza-guerriero. Come se non bastasse scopre di avere un acerrimo nemico, pericoloso e che non lascia scampo, Zanna Avvelenata. 
Sa di non poter far marcia indietro, che ormai deve ritrovare gli amici, inizia così il viaggio verso Nottebrina, dove una volta arrivata si rende conto di far parte di quel mondo: Flavoria, in cui sembra essere entrata per sbaglio, ma dove tutti aspettano speranzosi il cambiamento. (Che dovrebbe avvenire per mano sua).

Il "salto nel vuoto" di Armonia diventa un vero viaggio, insieme a  Evan,  un giovane arrogante che rifiuta quello che è, in nome di un sogno più alto: diventare cavaliere. Alla compagnia, oltre a quest'ultimo, a Sara e Martino, si aggiungono: Gattabuia (uno gnomo), Aggeggius Inutilus (un mago-ladro-scansafatiche) Lucrezia (una dama che in un primo momento conoscerete sotto altre vesti!). Battezzata "La compagnia della triste ventura" da Tristan, il re dei ladri di Lucefoglia, il gruppo è costretto ad andare alla ricerca del globo del tempo, nel "Labirinto di Pietra" per aver salva la vita.

Non è facile superare le varie difficoltà, restare uniti, cercare di collaudare un gruppo male assortito, ma Armonia darà il meglio di sé per riuscire nelle varie imprese.

Rocambolesche fughe attraverso la Dimora Vagante, (che trovo il capitolo più esilarante e divertente), escursioni pericolose tra gli Alberi tetri, Armonia inizia a ricordare qualcosa di sé e del suo passato, un tassello alla volta, una forza magica che rinasce. Senza svelare troppo però, perché ci saranno altri capitoli e altre storie.

Armonia di Pietragrigia è un romanzo dalle molte facce: passa dall'atmosfera natalizia e calorosa, dai boccali di pannamella davanti al caminetto, all'avventura piratesca. Dall'atmosfera orrifica, all'introspezione psicologica ed emotiva dei personaggi. Dall'ambientazione fantascientifica al villaggio sperduto e privo di tecnologia. 

Anumali, Fattucchiere, giganti, cavalieri, streghe e quant'altro popolano questo regno che sembra essere a un palmo di naso da noi. Un velo sottile che separa la nostra realtà dalla loro.

Un romanzo scritto con una leggerezza e una freschezza che rapiscono il lettore, con un'ironia che trascina in ore piacevoli e che riempiono il cuore di quella calda sensazione delle storie narrate dai nonni. Ho riso di cuore “ascoltando” i battibecchi tra Evan e Armonia, alle punzecchiate tra la protagonista e Lucrezia, agli strafalcioni di Aggeggius, e al bon ton di Sara. Tanti personaggi così ben identificati da non poterli confondere. 
In più ho notato la stessa potenza magica de’ “La compagnia dell’anello”. Quell’unione, apparentemente approssimata tra persone diverse che alla fine avranno il coraggio di diventare amici.
Un ottimo lavoro, davvero pregevole. In esso troveranno conforto gli appassionati di Harry Potter.



L'AUTRICE

154920_561476603878483_1870227056_n-300x300Angelica Elisa Moranelli è un membro della famiglia di Fantasy Planet: laureata in Archeologia e per lavoro si occupo di social network, grafica e web design nell’agenzia di comunicazione che ha fondato con alcune amiche e colleghe (AdUp Comunicazione). Suo padre ha scritto diversi romanzi fantasy e sci-fi e le ha trasmesso l’amore per i libri, la letteratura fantasy, la fantascienza e la scrittura. Se volete scoprire di più sull’autrice, alloravi invito a visitare il suo blog:

domenica 28 dicembre 2014

Reborn di Miriam Mastrovito

Ciao popolo di naviganti,
scusate la latitanza ma è un periodo intenso, sia per la scrittura sia per i progetti legati a essa. Dicembre mi ha tenuto impegnata con un progetto nelle scuole elementari e medie del mio paese, in più per la prima volta ho deciso di organizzare una festa natalizia per bambini, al centro commerciale del mio paese natio: fate, folletti e Babbo Natale hanno reso speciale il 21 dicembre, entusiasmo e partecipazione da parte dei presenti che sono stati molti più di quelli che immaginavo. E poi un "firma copie"nella libreria Agorà a Castrovillari e per chiudere in bellezza, ieri sera ho partecipato, con un mio dialogo "L'Arcangelo e il Bambino" (che presto potrete leggere gratuitamente) alla quarta edizione dell'evento "Canzoni sotto l'albero". Non vi dico l'entusiasmo dei bambini e quanta adrenalina. Un team davvero organizzato quello de "L'allegra compagnia". Tutto questo, combinato agli impegni familiare, e alla prossima uscita di una raccolta di racconti già edita, ma che ha subito delle modifiche tecniche profonde e che autopubblicherò nel nuovo anno, mi hanno impedito di aggiornare il blog e di farvi partecipe delle mie letture. Poche ma intense. 



Desidero parlarvi prima di tutto di Reborn di Miriam Mastrovito. Finito di leggere un mese fa, circa, è un libro da cui ho faticato a staccarmi e forse non ci riuscirò mai, perché mi ha imposto delle riflessioni importanti, mi ha costretta a guardarmi dentro e ha smosso emozioni sopite. Devo dire che ho odiato l'autrice, l'ho odiata come si odia Dio quando ci capita qualcosa di ingiusto. Avrei voluto averla fra le mani e scuoterla per poterle chiedere, mille volte "Perché?".
Ma andiamo con ordine. Vi presento prima di tutto la trama e poi parleremo di Reborn, uno dei più bei libri letti negli ultimi anni.

Sunto


Una bambina venuta dal passato. Una madre in lutto. Un folle eroe romantico. Un cocchiere dall’occhio di vetro. Una storia d’Amore e Morte che vi condurrà al confine tra i mondi.

Da quando ha perso il marito Andrea e la figlia Martina in un incidente stradale, Elga non è più la stessa.  Si è isolata dal mondo e vive di ricordi. Il suo unico diversivo è rappresentato dalle bambole reborn che crea per mestiere.
Il 9 settembre 2013, giorno in cui Martina avrebbe compiuto dieci anni, Elga realizza per lei una bambola, come avrebbe fatto se fosse stata ancora viva. A sera, la sistema nella cameretta, che ha lasciato intatta dal giorno della sua morte, celebrando così quella ricorrenza speciale.
La mattina dopo viene accolta da una strana sorpresa: una bambina che non conosce si è intrufolata in casa. Sembra avere la stessa età di sua figlia ma non le somiglia per niente.
Rea − questo il suo nome − sostiene, invece, che Elga sia proprio la sua mamma ed è la stessa cosa che affermano tutti in paese.
Quale la verità?
Per scoprirla la donna potrà contare solo su Iuri, giovane impiegato delle Onoranze funebri nonché stalker che da tempo la tormenta.

Sarà l’inizio di uno strano viaggio che la condurrà al confine tra i  mondi, lì dove regna il mistero e la Morte non è che l’inizio di una vita oltre.

Autore: Miriam Mastrovito
  • Formato: Ebook
  • Prezzo ebook: 2,99 euro.
  • Lunghezza stampa: 302
  • Editore: Youcanprint (4 aprile 2014)
  • Lingua: Italiano
  • Link Amazon:Qui
  • Link Kobo: QUI

Trama
Da quando ha perso il marito Andrea e la figlia Martina in un incidente stradale, Elga non è più la stessa.  Si è isolata dal mondo e vive di ricordi. Il suo unico diversivo è rappresentato dalle bambole reborn che crea per mestiere.
Il 9 settembre 2013, giorno in cui Martina avrebbe compiuto dieci anni, Elga realizza per lei una bambola, come avrebbe fatto se fosse stata ancora viva. A sera, la sistema nella cameretta, che ha lasciato intatta dal giorno della sua morte, celebrando così quella ricorrenza speciale.
La mattina dopo viene accolta da una strana sorpresa: una bambina che non conosce si è intrufolata in casa. Sembra avere la stessa età di sua figlia ma non le somiglia per niente.
Rea − questo il suo nome − sostiene, invece, che Elga sia proprio la sua mamma ed è la stessa cosa che affermano tutti in paese.
Quale la verità?
Per scoprirla la donna potrà contare solo su Iuri, giovane impiegato delle Onoranze funebri nonché stalker che da tempo la tormenta.
Sarà l’inizio di uno strano viaggio che la condurrà al confine tra i  mondi, lì dove regna il mistero e la Morte non è che l’inizio di una vita oltre.



Recensione

Elga è una donna distrutta. Tutto quello che aveva, un marito adorabile e una figlia per cui avrebbe dato la vita, sono morti in un incidente stradale. Quest'evento catastrofico la pone in uno stato di inaudita sofferenza e di svantaggio nei confronti della vita, tanto da farle decidere di isolarsi per consumarsi nel proprio dolore, rischiarando il buio della sua vita con sprazzi di ricordi. Gli amici hanno smesso di cercarla, dopo i suoi tanti rifiuti. Sua madre (personaggio che ho molto apprezzato per dei connotati identificativi molto forti e veritieri) è una donna tutta dedita all'apparire, tanto che la morte della nipote e del genero non sembrano aver per nulla scalfito la sua vita perfetta e ordinata, anzi successivamente, quando il suo ruolo da nonna verrà richiesto a gran voce, non solo non sarà all'altezza ma la si vedrà soffrire più per la morte di un pappagallo che per i membri della sua famiglia. 


Elga si aggrappa a una quotidianità monotona, si alza ogni mattina per poter raggiungere il suo laboratorio dove realizza bambole Reborn. E' l'unica cosa che la tiene legata alla realtà. 

Realtà che si sfalda quando una mattina si sveglia e in casa trova una bambina che asserisce di essere sua figlia, di chiamarsi Rea e di non essere morta nell'incidente stradale. Elga pensa a uno scherzo ma, si rende conto di essere la sola ad avere ricordi che la legano a Martina, la sua unica bambina, tutti sono convinti che Rea sia sua e che il posto adatto a lei sia a fianco di sua madre.

Non sarà facile accettare a casa propria un'estranea che pretende di prendere il posto di una persona amata, che vuole far propri gli oggetti e gli spazi di chi ha riempito il cuore di Elga. La donna faticherà ad aprirsi a questa strana bambina che somiglia in maniera mostruosa alla bambola Reborn che lei ha realizzato per il compleanno di Martina. Non si lascerà condizionare dalla sicurezza degli altri, da quella certezza che la vorrebbero pazza. Scava, aiutata da Iuri (una sorta di stalker follemente innamorato d lei), nel passato alla ricerca di Rea, di questa bambina venuta chissà da dove... La verità non sarà facile da accettare e il contatto con altre dimensioni porrà la vita di Elga su un'altra prospettiva. 


Fatico a scrivere questa recensione perché ci sarebbe tanto da dire, ma per farlo dovrei scrivere una tesi. 
Elga è la vita, la quotidianità, siamo noi che ci muoviamo sulla terra privati da tutto quello che amiamo. Costretti ad esserci anche quando chi amiamo non c'è più.

Iuri, è la ricerca costante dell'amore perduto. L'accumulo di ricordi, lo strazio di non riuscire a mettere un freno a quello che siamo stati, al vagare perpetuo, al desiderio forzato di non aver fatto abbastanza per salvare chi amavamo.

Rea è il dolore, l'innocenza strappata, la fanciullezza negata.

Ogma è colui che sta nel mezzo, chi "Sa" e "Vede" ma che non può, non deve osare valicare i propri confini. Lui dovrebbe essere neutrale, eppure le emozioni umane lo trascinano, lo avviluppano, lo tentano.

Reborn è un horror scritto magistralmente. Una scrittura aulica e poetica senza essere ridondante, accompagna in un viaggio intenso e profondo. 
Personaggi coerenti e "tondi", che restano impressi e si pongono sulla scena con i loro pregi e difetti. Quello ad attrarre in questa lettura non è solo la vena horror, o l'intensità della scrittura ma sono i temi di fondo. 
Chi siamo? Dove andiamo? Esiste il libero arbitrio? Esiste Dio? Dove andremo una volta morti? Noi siamo i nostri ricordi? Perché tanta sofferenza? Ecco, perché tanta sofferenza?
Elga supera il dolore della perdita grazie a Rea, impara ad amarla, vede davvero la luce in fondo al tunnel eppure ancora una volte il Destino, il Fato, il Caos ci metteranno lo zampino in maniera così spavalda, con un sorriso beffardo sulle labbra da far venir voglia di spaccare tutto.

Reborn è un romanzo che merita di essere letto, e Miriam Mastrovito è un'autrice di grande talento, che riesce, non solo a intrattenere il lettore ma lo pone sull'orlo dell'abisso delle sue più grandi paure, dei grandi interrogativi che ogni essere umano cela nel proprio cuore.
Una delle più belle letture degli ultimi anni che non riesco davvero a riporre nel cassetto, che mi martella la mente e sanguinare il cuore.


Biografia autrice
Miriam Mastrovito (Gioia del Colle, 1973).
Laureata in filosofia, è blogger per passione e da qualche anno lavora come editor free lance. Da sempre coltiva una forte passione per la scrittura e i mondi fantastici. Ha vinto svariati premi, ha collaborato con diversi siti dedicati ai libri e web magazine ed è stata giurata in vari concorsi letterari. Attualmente gestisce i lit-blog Il flauto di Pan (http://il-flauto-di-pan.blogspot.it/) e Leggere è magia (http://miriam-mastrovito.blogspot.it/).
È autrice di diversi romanzi tra cui Il Mendicante di sogni (La penna blu edizioni), Il mistero dei libri perduti (Zero91) e Reborn (produzione indipendente).


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Il booktrailer:
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martedì 25 novembre 2014

Concorso letterario- Lettera d'amore.

Ciao Naviganti,

vi consiglio questo concorso dedicato alle lettere d'amore.
So con certezza che ognuno di voi ha una lettera d'amore gelosamente conservata in uno dei file del computer, destinata a un'amica, un figlio o a un compagno. Siate coraggiosi, inviatela all'indirizzo qui sotto, tentar non nuoce, chissà il vostro sentimento potrebbe travolgere la giuria e farvi vincere!


CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE – LETTERA D’AMORE

La Consulta dei Giovani del Comune di San Sosti in collaborazione con la Biblioteca Comunale di San Sosti e la sig.ra Giovanna Daniele, ideatrice del concorso, bandisce la prima edizione del Concorso Internazionale“Lettera d’amore” dedicato a Lucilla Guaglianone.
REGOLAMENTO
Art. 1. Il concorso è aperto ad autori di tutte le nazionalità e non è previsto alcun limite di età. Ciascun autore potrà partecipare stilando un testo in prosa, non in poesia, inedito, configurato come lettera d’amore e rivolto ad un destinatario qualsiasi (persona reale o immaginaria, animale, oggetto, luogo o paesaggio).
Art. 2. Il testo, della lunghezza massima di 1 foglio formato A4 (2 facciate), potrà essere scritto in qualsiasi lingua. Se redatto in lingua straniera o in dialetto, dovrà allegarsi la traduzione in lingua italiana.
Art. 3. Dell’elaborato dovranno essere consegnate due copie di cui una scritta a mano e l’altra in formato pdf ovvero due copie scritte a mano qualora non fosse possibile stilare il testo con l’ausilio di un personal computer.
Art. 4.  Il testo non dovrà in alcun punto recare indicazione del nome dell’autore o altro riferimento che possa consentire il riconoscimento di quest’ultimo, pena l’esclusione dal concorso. Il nome dell’autore, con i relativi dati personali, dovrà essere inserito sulla scheda di partecipazione allegata al regolamento nella quale si indicheranno, unitamente alle generalità, la dichiarazione di autenticità del testo, l’autorizzazione alla pubblicazione gratuita della lettera, nonché, l’adesione a tutte le norme del concorso.
Art. 5. La partecipazione al concorso è gratuita. L’elaborato dovrà essere inviato, preferibilmente a mezzo raccomandata A/R, al seguente indirizzo: Concorso Lettera d’amore c/o Biblioteca Comunale di San Sosti, Via Vittorio Emanuele II, 87010 San Sosti (Cosenza), ovvero, consegnato a mano al Presidente della Consulta Giovanile Aragona Maria Pina entro e non oltre il 15 dicembre 2014.
Art. 6.  Tutti i lavori saranno sottoposti al giudizio insindacabile di una giuria altamente qualificata. Saranno assegnati i seguenti premi: Euro 150,00 al primo classificato, Euro 100,00 al secondo, Euro 50,00 al terzo; altri premi ai segnalati. Nella cerimonia di premiazione, che si svolgerà presumibilmente nel mese di dicembre, il premio dovrà essere ritirato personalmente; tuttavia, nel caso in cui non sarà possibile la presenza del vincitore, l’organizzazione si impegnerà a far pervenire il premio nelle forme che si concorderanno successivamente.
Art. 7. Solo i vincitori e i segnalati saranno avvisati tempestivamente. I risultati verranno resi noti a mezzo della stampa locale, del sito internet di informazione locale (Portale GoladelRosa www.giornaleinterattivo.it) e della pagina Facebook della Consulta Giovanile.  Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicazione, all’interno del sito e della stampa anzidetti, senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli Autori.
Art. 8. Gli elaborati, premiati o meno, non saranno restituiti e andranno ad arricchire la Biblioteca Comunale di San Sosti. L’organizzazione non risponderà della mancata ricezione dei testi.
Art. 9. La partecipazione al concorso comporterà l’accettazione di tutte le norme del presente regolamento.

Per info rivolgersi al Presidente della Consulta Giovanile Maria Pina Aragonan. 098161498, al segretario della Consulta Giovanile Maurizio De Luca num. 3401778801, alla sig.ra Giovanna Daniele n. 3453323393.

Il Presidente della Consulta                                          Il segretario della Consulta
Maria Pina Aragona                                                   Maurizio De Luca
Il Responsabile della Biblioteca                                     La promotrice del Concorso
Carmelo Cundari                                                       Giovanna Daniele