martedì 25 novembre 2014

Concorso letterario- Lettera d'amore.

Ciao Naviganti,

vi consiglio questo concorso dedicato alle lettere d'amore.
So con certezza che ognuno di voi ha una lettera d'amore gelosamente conservata in uno dei file del computer, destinata a un'amica, un figlio o a un compagno. Siate coraggiosi, inviatela all'indirizzo qui sotto, tentar non nuoce, chissà il vostro sentimento potrebbe travolgere la giuria e farvi vincere!


CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE – LETTERA D’AMORE

La Consulta dei Giovani del Comune di San Sosti in collaborazione con la Biblioteca Comunale di San Sosti e la sig.ra Giovanna Daniele, ideatrice del concorso, bandisce la prima edizione del Concorso Internazionale“Lettera d’amore” dedicato a Lucilla Guaglianone.
REGOLAMENTO
Art. 1. Il concorso è aperto ad autori di tutte le nazionalità e non è previsto alcun limite di età. Ciascun autore potrà partecipare stilando un testo in prosa, non in poesia, inedito, configurato come lettera d’amore e rivolto ad un destinatario qualsiasi (persona reale o immaginaria, animale, oggetto, luogo o paesaggio).
Art. 2. Il testo, della lunghezza massima di 1 foglio formato A4 (2 facciate), potrà essere scritto in qualsiasi lingua. Se redatto in lingua straniera o in dialetto, dovrà allegarsi la traduzione in lingua italiana.
Art. 3. Dell’elaborato dovranno essere consegnate due copie di cui una scritta a mano e l’altra in formato pdf ovvero due copie scritte a mano qualora non fosse possibile stilare il testo con l’ausilio di un personal computer.
Art. 4.  Il testo non dovrà in alcun punto recare indicazione del nome dell’autore o altro riferimento che possa consentire il riconoscimento di quest’ultimo, pena l’esclusione dal concorso. Il nome dell’autore, con i relativi dati personali, dovrà essere inserito sulla scheda di partecipazione allegata al regolamento nella quale si indicheranno, unitamente alle generalità, la dichiarazione di autenticità del testo, l’autorizzazione alla pubblicazione gratuita della lettera, nonché, l’adesione a tutte le norme del concorso.
Art. 5. La partecipazione al concorso è gratuita. L’elaborato dovrà essere inviato, preferibilmente a mezzo raccomandata A/R, al seguente indirizzo: Concorso Lettera d’amore c/o Biblioteca Comunale di San Sosti, Via Vittorio Emanuele II, 87010 San Sosti (Cosenza), ovvero, consegnato a mano al Presidente della Consulta Giovanile Aragona Maria Pina entro e non oltre il 15 dicembre 2014.
Art. 6.  Tutti i lavori saranno sottoposti al giudizio insindacabile di una giuria altamente qualificata. Saranno assegnati i seguenti premi: Euro 150,00 al primo classificato, Euro 100,00 al secondo, Euro 50,00 al terzo; altri premi ai segnalati. Nella cerimonia di premiazione, che si svolgerà presumibilmente nel mese di dicembre, il premio dovrà essere ritirato personalmente; tuttavia, nel caso in cui non sarà possibile la presenza del vincitore, l’organizzazione si impegnerà a far pervenire il premio nelle forme che si concorderanno successivamente.
Art. 7. Solo i vincitori e i segnalati saranno avvisati tempestivamente. I risultati verranno resi noti a mezzo della stampa locale, del sito internet di informazione locale (Portale GoladelRosa www.giornaleinterattivo.it) e della pagina Facebook della Consulta Giovanile.  Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicazione, all’interno del sito e della stampa anzidetti, senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli Autori.
Art. 8. Gli elaborati, premiati o meno, non saranno restituiti e andranno ad arricchire la Biblioteca Comunale di San Sosti. L’organizzazione non risponderà della mancata ricezione dei testi.
Art. 9. La partecipazione al concorso comporterà l’accettazione di tutte le norme del presente regolamento.

Per info rivolgersi al Presidente della Consulta Giovanile Maria Pina Aragonan. 098161498, al segretario della Consulta Giovanile Maurizio De Luca num. 3401778801, alla sig.ra Giovanna Daniele n. 3453323393.

Il Presidente della Consulta                                          Il segretario della Consulta
Maria Pina Aragona                                                   Maurizio De Luca
Il Responsabile della Biblioteca                                     La promotrice del Concorso
Carmelo Cundari                                                       Giovanna Daniele

giovedì 20 novembre 2014

L'Incanto di Fantasia Blog Tour + Giveaway + Buono Regalo.



Viandanti e non,
è con immenso piacere che vi presento il nuovo viaggio fantastico di Fantasia, un bel giretto nei blogs segnalati qui sotto. Naturalmente ci saranno tanti bei premi per voi, basterà seguire alcune semplici regole. Fatevi sotto e...



Lasciatevi trascinare dalla magia



Tappe:

21 novembre Anteprima: presentazione della raccolta e di ogni singola fiaba corredata da immagini. Regole di partecipazione al giveaway Su Frammenti di me- http://frammentidime.wordpress.com/ di Erika Bissoli.
1. 22 novembre Prima tappa: Recensione. Analisi dei personaggi. su Fantasticando sui Libri http://ffantasticandosuilibri.blogspot.it/ di Giada Danaerys Andolfo.
2. 29 novembre Seconda tappa: Recensione. I luoghi della fiaba. su Una canzone per te. http://monicaportiero.over-blog.it/ di Monica Portiero.

3. 6 dicembre Terza tappa: Recensione. I doni magici. su L’essenziale è invisibile agli occhi http://annatognoni.blogspot.it/ di Anna Tognoni.

4. 13 dicembre Quarta tappa: La mia fiaba preferita. Il significato profondo. Su La stanza rossa 23- http://lastanzarossa23.blogspot.it/ di Federica Forlini.

5. 22 dicembre Quinta tappa: Recensione. Intervista. Vincitore giveaway. Atelier di una lettrice compulsiva. http://atelierdiunalettricecompulsiva.blogspot.it/ di Diletta Brizzi.

Regole per partecipare:

1. Lasciare un messaggio di senso compiuto sotto la pagina dell’evento su facebook. QUI

2. Partecipare a tutte le tappe del blogtour lasciando un messaggio di senso compiuto sotto ogni post.

3. Condividere l’evento e il banner dell’evento.

4. Piacizzare la pagina autore dell’autrice. (https://www.facebook.com/pages/Caterina-Armentano-autrice/180216355328091?fref=ts)

5. Il numero sarà assegnato in ordine di partecipazione.

6. Chi non si atterrà alle regole verrà eliminato.

7. Il buono regalo consiste in un buono nominale da utilizzare su Amazon oppure su richiesta diretta del vincitore attraverso una ricarica su postepay.

8. Sarà possibile partecipare al giveaway dal 21 novembre alla mezzanotte del 21 dicembre.

9. Il 22 dicembre sarà estratto, da Diletta Brizzi, tramite Random il numero che decreterà il vincitore.

Banner e segnalibro sono stati realizzati da Domenico Santomartino.

In bocca al lupo a tutti :)




In bocca al lupo a tutti

mercoledì 19 novembre 2014

In "Vetrina Autori" Miriam Mastrovito


Salve viandanti,
vi avevo parlato di una nuova rubrica in cui vi avrei presentato gli autori che apprezzo di più. Non ho voluto proporvi la solita intervista, ma darvi l'opportunità di sbirciare la mente dell'autore, attraverso le immagini che loro daranno come risposte alle mie domande. Una cosa per nulla semplice, ma divertente! Mettetevi alla prova...   Riuscirete a cogliere tutto quello che l'autrice, della prima edizione, ha voluto condividere con noi?




Libero arbitrio blog
In
Vetrina Autori

Benvenuta in Libero arbitrio blog. Spero ti sentirai a tuo agio. Accomodati, preparo una tazza di cioccolata calda e ti prendo un plaid per tenerti al calduccio. Dicci, chi è davvero Miriam Mastrovito?


Ti consiglio di aggiungere i marshmallow  nella tazza fumante. Vedrai, non te ne pentirai. Ho da poco acceso il fuoco.  L’inverno sembra alle porte, non voglio farmi trovare impreparata. Appena ti ho vista arrivare ho pensato alla tua infanzia. Ci fai vedere che tipo di bambina sei stata?


Miriam-bambina che tipo d’infanzia ha avuto?


C’è stata una fiaba che ha caratterizzato l’età della tua fanciullezza?


 Vorrei farti notare la mia libreria, i tanti libri acquistati negli anni. Alcuni non li ancora letti. Chissà se ci riuscirò mai, accumulo convulsamente. Voglio attirare la tua attenzione sul mio scrittoio. Hai visto la luce che lo invade, mostrando le mie penne colorate, i miei taccuini, i fogli con gli appunti, sparsi, attaccati allo schermo del pc? Ecco, ti ho mostrato la mia fucina…  La tua com'è?


La scrittura ha cambiato la tua vita?


Come potrai ben vedere, mi sono circondata dai tuoi libri.  "Il mendicante di sogni" (La penna blu Edizioni), Il mistero dei libri perduti (Zero91 Edizioni), Reborn (produzione indipendente) tutti con trame  accattivanti.  Sono sparsi sul grande tappeto, insieme alle tue letture preferite.  Vorrei che pescassi il libro a cui tieni di più e ci mostrassi la sua cover.


Come avrai notato ho angeli, elfi e folletti sparsi per la stanza. Li colleziono.  Ho voglia di circondarmi di creature che reputo positive. Tu, invece, nel tuo libro hai animato una bambola Reborn, non di certo per fare scintille magiche. Quali sono, secondo la tua esperienza da scrittrice di genere horror, gli oggetti che creano nell’uomo, paure e fobie? 


Prendi un pasticcino. Li ho preparati apposta per te. non conoscendo i tuoi gusti ho strafatto, ne ho preparati così tanti da sfamare un esercito. Cioccolato, cocco, noci, mandorle, allo yogurt… Hai un dolce preferito?


Quello che mi affascina di uno scrittore è la sua immaginazione. Potresti mostrarci il volto della tua?


La stanza in cui ti ho ospitata è il mio salotto. Ho preferito farti accomodare qui, perché mi sento al sicuro e ho pensato che ti avrei messa a tuo agio. Spero di essere riuscita nell'intendo. Se vuoi, saluta, i lettori di Libero arbitrio blog.







Se volete conoscere l'autrice più da vicino:

L’autrice:


Miriam Mastrovito (Gioia del Colle, 1973).
Laureata in filosofia, è blogger per passione e da qualche anno lavora come editor free lance. Da sempre coltiva una forte passione per la scrittura e i mondi fantastici. Ha vinto svariati premi, ha collaborato con diversi siti dedicati ai libri e web magazine ed è stata giurata in vari concorsi letterari. Attualmente gestisce i lit-blog Il flauto di Pan (http://il-flauto-di-pan.blogspot.it/) e Leggere è magia (http://miriam-mastrovito.blogspot.it/).
È autrice di diversi romanzi tra cui Il Mendicante di sogni (La penna blu edizioni), Il mistero dei libri perduti (Zero91) e Reborn (produzione indipendente).

Per contattare l’autrice: miriammas@alice.it
Pagina Facebook:QUI
Blog dedicato al romanzo:Qui

 Il booktrailer:

https://www.youtube.com/watch?v=oTiHXvF-kVo



Titolo: Reborn
Autrice: Miriam Mastrovito
Genere: New Gothic
Editore: youcanprint
Pagine: 294
Cartaceo: 16,90
Ebook: 2,99


Una bambina venuta dal passato.
Una madre in lutto.
Un folle eroe romantico.
Un cocchiere dall’occhio di vetro.
Una storia d’Amore e Morte che vi condurrà al confine tra i                                                         mondi.


Descrizione:
Da quando ha perso il marito Andrea e la figlia Martina in un incidente stradale, Elga non è più la stessa.  Si è isolata dal mondo e vive di ricordi. Il suo unico diversivo è rappresentato dalle bambole reborn che crea per mestiere.
Il 9 settembre 2013, giorno in cui Martina avrebbe compiuto dieci anni, Elga realizza per lei una bambola, come avrebbe fatto se fosse stata ancora viva. A sera, la sistema nella cameretta, che ha lasciato intatta dal giorno della sua morte, celebrando così quella ricorrenza speciale.
La mattina dopo viene accolta da una strana sorpresa: una bambina che non conosce si è intrufolata in casa. Sembra avere la stessa età di sua figlia ma non le somiglia per niente.
Rea − questo il suo nome − sostiene, invece, che Elga sia proprio la sua mamma ed è la stessa cosa che affermano tutti in paese.
Quale la verità?
Per scoprirla la donna potrà contare solo su Iuri, giovane impiegato delle Onoranze funebri nonché stalker che da tempo la tormenta.
Sarà l’inizio di uno strano viaggio che la condurrà al confine tra i  mondi, lì dove regna il mistero e la Morte non è che l’inizio di una vita oltre.

domenica 9 novembre 2014

Ricetta: Marshmallow fatti in casa.

Chi di voi adora i marshmallow?
Io alzo entrambe le mani. Sono una vera golosona e ogni volta che faccio la spesa non resisto alla busta super colorata che mi tenta appena entro nel supermercato!
Sapevate che esiste una ricetta, facile facile, da poter realizzare a casa?
Se avete dei bambini li farete felici, altrimenti farete felici il bambino che è in voi!!!


MARSHMALLOWS

  • 1 cucchiaio di olio di semi
  • 6 fogli di gelatina “colla di pesce”
  • 160 ml di acqua fredda
  • 120 ml di acqua tiepida
  • 300 g di zucchero semolato
  • i semini da un baccello di vaniglia
  • 2 cucchiai di zucchero a velo, più un po’ per finire
  • 2 cucchiai di amido di mais (maizena)
PER 20-24 MARSHMALLOWS
Foderate una pirofila rettangolare (33 x 23 cm) con della pellicola trasparente e spennellate con olio di semi. Accantonate la pirofila e passate a mettere a bagno i fogli di gelatina nei 160 ml di acqua fredda, per 10 minuti. 
Scaldate, in un pendolino e a fuoco lento, 120 ml di acqua tiepida con lo zucchero. Portate a ebollizione, senza mescolare. Fate tale operazione, solo successivamente fino allo scioglimento dello zucchero. Togliete il composto dal fuoco, unite i fogli di gelatina ammorbiditi e mescolate.
Trasferite il composto in una ciotola ampia, montate con la frusta elettrica affinché il tutto diventi una massa densa, bianca e opaca. Spalmate, il prodotto ottenuto, in uno strato uniforme, nella pirofila foderata di pellicola e spolverizzate la superficie con zucchero a velo. Lasciate riposare per almeno 2 ore, o possibilmente una notte intera.
Una volta terminata questa operazione passate a mescolate i due cucchiai di zucchero a velo con l’amido di mais e stendete il composto su un tagliere.  Prelevate dal frigo il primo composto, sformatelo invertendo la pirofila sul tagliere. Tagliatelo in cubetti con un coltello affilato (dovrete probabilmente sciacquare il coltello tra un taglio e l’altro per evitare che si attacchi) e rotolate ogni marshmallow in un leggero strato di zucchero a velo e amido di mais. 
I vostri marshmallow sono pronti. Serviteli, mangiateli oppure conservateli in un contenitore ermetico per circa due settimane.

PS: a chi lo preferisce può aggiungere la vaniglia.
Attenti alla colla di pesce, potrebbe rendere troppo morbido il composto.
La frusta la dovrete usare per circa cinque minuti, se non si monta avete sbagliato qualcosa!


La ricetta originale l'ho presa qui.

mercoledì 5 novembre 2014

In cerca d'amore

malagiustizia
Stefano Cucchi con la famiglia
La vita è effimera. Lottiamo tantissimo per venire alla luce, poi per morire basta così poco. Un incidente, un gesto estremo, una cavolata, una distrazione. Morire dovrebbe avere la stessa grandiosità della vita, quell'epica battaglia che ci ha visti  eroi, invincibili nell'istante stesso in cui la nostra fragilità, invece di farci arrendere, ci ha costretti a dare il meglio di noi.
Morire dignitosamente è un lusso concesso a pochi. Sì, succede, sempre più spesso, in questa nostra società, che si muoia per inerzia di qualcuno, per sbadataggine (ho dimenticato l'ascia da guerra nel ventre del mio paziente!), perché per qualcuno siamo un numero oppure esseri inferiori, come gli scarafaggi (rispetto assoluto per essi!).
Stefano Cucchi è stato trattato come uno scarafaggio spinto nell'angolo di un muro. 
Il pregiudizio nei suoi confronti è diventato giudizio e condanna in uno schiocco di dita, una manata sul viso, un calcio alla vescica.
37 kg.
3 anni in una comunità per tossicodipendenti. 
7 giorni per morire a causa di traumi da percosse.  
Un ragazzo che aveva deciso di darsi un'altra opportunità, e che prima di essere fermato dalle forze dell'ordine aveva detto alla madre "Adesso puoi dormire tranquilla".

casi giudiziari
La mamma di Stefano Cucchi non dormirà più, perché esistono dei delinquenti che si travestono da poliziotti, da carabinieri, guardie carcerarie, giudici, maestri, professori, sacerdoti, medici... tutte persone che dovrebbero difenderci, educarci, curaci, e invece diventano carnefici del nostro esistere, contro cui è difficile combattere perché si mimetizzano, spacciandosi per brave persone.

Sono state dette tante parole, contro Stefano, contro la sua famiglia.
Hanno detto che se l'è meritata, questa fine.
Che se avesse avuto una vera famiglia alle spalle, tutto questo non sarebbe accaduto.
Che, quando si conduce una vita così sregolata, bisogna mettere in conto una fine violenta.

A pronunciare queste parole persone che si reputano invincibili, assuefatti dalla convinzione che la loro posizione sul piedistallo della gloria non li farà vacillare e cadere.

Siamo, tutti, genitori sommersi dai dubbi.
Siamo figli imperfetti.
Stefano non era diverso da noi, aveva nel cuore un disagio che andava sanato. Di certo non con le botte, non con la violenza, non con una morte agonizzante, completamente solo. In cerca d'amore. Per mano di chi avrebbe dovuto proteggerlo e indicargli la strada verso la ripresa.

Ho inserito la foto di Stefano con la sua famiglia, in alto, perché è il simbolo di una felicità che non potrà più essere ricostituita. In quel preciso istante il fotografo ha colto e immortalato, un momento che non potrà più essere. Questo strazia il mio cuore, perché chi ama, chi ha qualcuno a cui rivolgere il suo affetto, sa che l'assenza rende l'amore un viaggio di sofferenza assoluta. 

domenica 2 novembre 2014

Preghiera


Mio nonno soleva dirmi, che a mezzogiorno e dopo le cinque, non era cosa sensata far vista ai morti. Il cimitero, in quei due specifici momenti della giornata non era destinato agli uomini, bensì ai defunti che riunitisi apparecchiavano e banchettavano insieme. Mio nonno continuava dicendomi che all'ora di pranzo chi osava accostarsi, anche solo al cancello d'ingresso, avrebbe udito il rumore delle stoviglie, tintinni di bicchieri e brusii di voci concitate, risate di chi in allegria apparecchiava la tavola. Il coraggioso o lo scettico che reputava fandonie tali credenze, e si sarebbe avventurato senza remore e paure, avrebbe pagato cara la sua sfrontatezza, perché di certo quella rivelazione, palesatasi in tutta la sua sconvolgente bellezza, l'avrebbe travolto a tal punto da levargli la parola e il sonno. 
Da bambina, quando con mia madre, facevo visita ai morti, stavo attenta all'ora in cui ci accingevano a uscire di casa, con il terrore di incappare in qualcosa che reputavo più grande di me.

Ad oggi, trascorsi ventidue anni dalla morte di mio nonno, ricordo le sue parole come un balsamo destinato al mio cuore,convinta che la vita sia una raccolta splendida di parole e gesti, seminati lungo il suo corso, e che spingano fuori, piccole piantine verso il sole, per ricordarci al momento giusto, cosa ci è stato insegnato senza lezioni impartite.
In questo 2 novembre immagino mio nonno aiutare gli Altri ad apparecchiare la tavola, lo sento fischiettare come era sua abitudine, e sento le sue parole al resto dei commensali: "Cugì... agjù purtot na pit e na ricott, na mangem anzim!" (Cugini ho portato una focaccia e una ricotta, così la mangiamo insieme!).
TVB NONNO. Questa è la mia preghiera per te e per tutti quelli che abbiamo perduto. Dividi la tua focaccia con zio compare e con Anna. Ridete insieme. Ridete tanto da attraversare il tempo e lo spazio e arrivare a noi.