martedì 6 ottobre 2015

Letti con mia figlia: Dov'è Alice di Stefania Siano

"Avevi bisogno di tempo, dovevi trovare tu la strada dei ricordi, io ti ho dato solo gli strumenti adatti."
Mi metto in ginocchio sul letto e chiudo il diario.
"Perché mi stai parlando allora?"
"Il Dottor Z ha capito che stai ricordando e non abbiamo più tempo."
"Più tempo per cosa?"
"Arianna dobbiamo tornare indietro, dove tutto ha avuto inizio.."


Prezzo ebook: € 1,49
Prezzo cartaceo: € 10,00
Pagine: 124
Genere: Fantasy
Editore: Lettere Animate
Data di pubblicazione: 7 Aprile 2015

Arianna vive a Città dei Sogni e adora sua sorella Alice, una bambola di porcellana capace di parlare e pensare come un essere umano che suo padre ha costruito per lei quando era ancora una bambina. Un giorno Alice scompare misteriosamente, suo padre non le dà alcuna spiegazione e non sembra interessato a cercare la sua sorellina, ma Arianna non si dà per vinta: assieme ai suoi amici Lea e Leo e al suo pupazzo di infanzia il Signor Bianconiglio, decide di partire alla ricerca di Alice; per farlo dovrà attraversare il caos di Paese Sogni d’Oro, il grigiore di Periferia Dormiveglia, la Discarica dei Ricordi e il Distretto Risveglio. Arianna dovrà capire da sola qual è la strada giusta da seguire: dare retta al Dottor Z, un individuo mascherato, vestito da prestigiatore che cammina sui trampoli e che sembra sapere tutto di lei o fidarsi dei consigli del Signor Bianconiglio? Arianna non lo sa, ma l’unica cosa che può salvarla è trovare una risposta alla domanda: “Dov’è Alice?”


Ho acquistato questo ebook convinta che sarebbe stato una piacevole lettura di intermezzo, "leggera", da condividere con mia figlia, ma non avevo capito quanto mi fossi sbagliata. 

Per la prima parte del libro la lettura è "sbarazzina", si conoscono i personaggi: Arianna, i due gemelli Leo e Lea e come "ombre" in secondo piano, i genitori di Arianna e Alice, la bambola perfetta, diversa da qualsiasi altro esemplare perché capace di fare tutto, ma proprio tutto, persino ribellarsi. In questo ventaglio di presentazioni ogni tanto spicca anche la madre dei gemelli, tutt'altro che simpatica. 
Il mondo intorno ad Arianna è meraviglioso, Città dei sogni è idilliaca, la Siano ha tratteggiato ogni piccolo particolare: dai mezzi di locomozione, alla moneta di scambio, dalle abitazioni alle zone periferiche. 
Arianna cresce, diventa una fanciulla e soffre. Alice è scomparsa ormai da troppo tempo e nessuno la cerca, suo padre è evasivo (meglio definirlo indifferente), sua madre non è facilmente rintracciabile (I genitori dopo continui litigi si separano). Tra magia e realtà, sogno e finzione, Arianna prende lentamente consapevolezza del fatto che Alice non verrà cercata da nessuno, la scossa arriva dal Signor BianConiglio, un peluche che si ritrova a non avere un orecchio a causa della lotta, finita male, tra le due sorelle (e fa tanta tenerezza "vedere" Alice tentare di ricucire l'orecchio del peluche e non riuscirci, pur di far ritornare il sorriso sul volto della sorella). 
Arianna inizia il suo viaggio, seguita a ruota dai gemelli Leo e Lea (che litigano in continuazione tenendo alto il ritmo della narrazione) e un susseguirsi di eventi, di incontri e di "ritrovamenti", l'aiuteranno a capire la verità. 

Dov'è Alice è un romanzo dalle due facce, di primo acchito inganna facendo credere al lettore di star leggendo una semplice fiaba, dai toni bassi, dove la strada è burrosa, e dove non si inciampa spaccandosi i denti. Arrivati alla discarica dei sogni (amerete il guardiano e il suo modo di dare indicazioni "stradali"), e catapultati nei flash back, si intuisce che la storia ha un substrato, un valore intrinseco che fa sanguinare il cuore. I silenzi del papà di Arianna, quello che sembra menefreghismo, l'allontanamento della madre, i ricordi "perduti" della bambina, tutto ha un perché per nulla banale, anzi rivelatore.

Consiglio vivamente di leggere questa storia fantastica dal forte impatto emotivo, per certi versi, soprattutto per un percorso emozionale, mi ha ricordato il film "Intelligenza Artificiale", lo stesso senso di smarrimento, la stessa potenza della ricerca. 
Un'opera prima che merita di essere letta.


Nonostante il tema sia impegnativo, ho letto la storia a mia figlia di cinque anni che l'ha molto apprezzata. Non nego che su alcune cose si è commossa e che altre hanno avuto bisogno di spiegazioni più approfondite. Come scritto sopra, all'inizio della storia gli eventi sono delicati, l'ambiente descritto abbastanza familiare, quindi la scoperta di una verità più profonda è avvenuta gradualmente e l'abbiamo vissuta insieme e condivisa. 

2 commenti:

  1. Grazie mille *.* sono felice che sia piaciuta la storia ♡♡♡♡♡♡♡

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    1. Mi è piaciuto, soprattutto, come hai gestito le dinamiche familiari. Molto brava.

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