martedì 27 gennaio 2015

Anna era mia sorella.

Era l'estate del 1994. Passeggiavo con mia cugina poco lontano da casa sua. Mi disse che aveva voglia di andare a trovare Maristella, una nostra amica d'infanzia, che avremmo potuto prendere il caffè e scambiare quattro chiacchiere prima che io andassi a lavoro.
Maristella ci accolse con il suo dolce sorrise. Ci offrì il caffè come da routine e iniziammo a parlare del più e del meno. Non so come sia accaduto, ma siamo finite a discutere di libri. Entrambe avevamo la passione per la lettura ma eravamo all'oscuro di condividere lo stesso amore. Decidemmo fin da subito di scambiarci i libri che avevamo apprezzato particolarmente. Mi diede "Il diario di Anna Frank".
Anna Frank
Iniziai a leggerlo subito. In quel giorno insopportabilmente caldo a lavoro non venne nessuno, io mi accomodai sul davanzale della finestra, che si affacciava sul tetto di una vecchia stalla abbandonata ormai da decenni, e iniziai a leggere... 

Lessi con l'ardore dei quattordici anni, con l'avidità che solo gli adolescenti hanno, con l'assolutismo che vibrava nel mio cuore da bambina appena cresciuta. 
Anna mi divorò l'anima. Mi straziò il cuore, un senso di mancamento mi impediva di respirare senza subire danni. 
Era come se avessi scoperto di avere una sorella, uccisa in maniera atroce, e che in quel giorno  di sole, la verità mi venisse palesata senza mezzi termini, senza filtri.  
Era come se fino ad allora avessi vissuto bendata.
Iniziai a fare ricerche. 
Non c'era internet. Non avevo un computer.
Riuscii a scovare altri libri che raccontavano di Anna da un punto di vista diverso: amiche, testimonianze, informazioni inedite al diario. E più andavo avanti nelle indagini più mi indignavo e mi indignavo furiosamente quando Anna veniva classificata come una delle tante persone morte a causa dello sterminio. Diventavo una iena. Anna era Anna, non era Tizio o Caio, aveva una storia, la sua e io pretendevo che gli altri la conoscessero.



... MEMORIA:27-01-2012. I treni della vergogna. Lettera ad Anna Frank
Quella stessa estate avvenne che i "tedeschi", com'eravamo soliti chiamarli io e i miei fratelli, avessero deciso di trascorrere l'estate nella casa dirimpetto a casa mia. Erano in cinque, tre figli e due genitori. Uno di questi figli (una ragazza)aveva qualche anno meno di me, andava alle scuole medie, in Germania. Mi sembrò un segnale dal cielo. Era come se qualcuno avesse inviato la ragazzina per rispondere alle mie tante domande.

Passeggiavamo lungo il sentiero sterrato e raccoglievamo fiori di campo quando le parlai di Anna. Lei mi disse che non la conosceva. Le raccontai la sua storia. Era come se cadesse dalle nuvole. Lei, la seconda guerra mondiale l'aveva studiata in un altro modo. All'inizio pensai che fosse solo una ragazzina poco attenta, poco preparata, poi invece mi resi conto che non conosceva la storia della deportazione e dello sterminio degli ebrei. Che la sua mente non poteva capire le mie parole perché non concepiva che la mostruosità di cui parlavo fosse vera. 
Accadde una cosa che non dimenticherò mai. All'inizio negò con tutte le sue forze. Disse cose meravigliose della Germania (come se io avessi attaccato la Germania degli anni '90) e si mise sulla difensiva. Quando si rese conto che parlavo seriamente e che non mi avrebbe mai e poi mai fatto cambiare idea, perché la mia non era un'idea, ma raccontavo la verità, fece intervenire i genitori. Il putiferio, una lotta impari, tra due adulti e una ragazzina di quattordici anni. Ma non avevano fatto i conti con il mio senso di giustizia, con l'amore profondo che avevo per Anna. Alla fine, per chiudere il discorso, dissero che loro erano italiani e che degli affari della Germania non se ne occupavano. 
Con la ragazzina non ebbi più nulla a che fare e naturalmente mio padre mi fece una bella lavata di testa. (Mi voleva meno irruente).
il diario di anna frank è autentico di robert faurisson

Questi due episodi sono stati immagazzinati nella mia memoria con tutte le immagini e le sensazioni di allora, con quella stessa indignazione e lo stesso amore per Anna.
Anna non è mai stata, un simbolo, lì in alto a indicare "qui strage ebrei", no, se l'avessi considerata un simbolo l'avrei tradita. Avrei dovuto abbandonare tutte le confidenze fatte, tutte le emozioni raccolte.
Anna è sempre stata mia sorella, una sorella che ho perso in maniera atroce, una sorella che non sapevo di avere ma che ho imparato a conoscere nel tempo e attraverso lei ho scoperto l'atrocità di quello che hanno fatto a un intero popolo e a diverse minoranza. 


Nel giorno della memoria leggo in giro stralci di romanzi, che trattano il tema dell'olocausto, parole riferite al razzismo.
Io invece voglio condividere con voi il dolore della perdita, il mio dolore perché solo quando la tragedia umana diventa intima e personale, quando tocca chi amiamo, allora solo allora, riusciamo a farla nostra.
70 anni, sono trascorsi, fra qualche anno non ci saranno più testimoni in vita e allora sarà più facile "sorvolare"... 
Io non posso farlo, perché mi sento offesa, tradita, umiliata, sopraffatta, indignata, arrabbiata, sconvolta, travolta e tanto altro, in prima persona. 

Prima di restituire "Il diario di Anna Frank" a Maristella, feci una fotocopia dell'immagine di copertina e l'appiccicai sull'anta del mio armadio della mia cameretta, insieme alle foto dei miei fratelli e delle mie sorelle. 


giovedì 15 gennaio 2015

Ricette gustose e veloci e un pizzico di novità!

Ciao popolo di naviganti,
come procede questo nuovo anno? Novità eclatanti hanno ravvivato gennaio o siete ancora in cerca di qualcosa su cui lavorare o indirizzare i vostri interessi?
Io vado sempre di corsa, come al solito. Il progetto con le scuole medie ed elementari di Lauropoli continua, anzi vi dirò di più, si è trasformato in un meta-progetto dando vita ad altre attività collaterali, interessanti e piene di magia.
Ho anche una novità "libresca", ho ricevuto alcuni contratti che sto vagliando con attenzione per un racconto a cui tengo tanto. Non posso sbilanciarmi molto.
Ultima cosa: Libero arbitrio ebook, sarà in promozione gratuita per fine mese. State in guardia, vi raccomando.
Per allietare questi giorni strambi, dove non si capisce bene se siamo in primavera o in inverno, vi lascio una ricettina gustosa e sfiziosa che va bene per tutte le stagioni.
Leggete tanto, mangiate cose buone e divertitevi.
Alla prossima!
(Recensioni in dirittura d'arrivo!)


Muffin Pizza

Ingredienti:
550 gr. di farina
250 gr. di patate lesse
80 gr. di olio
200 gr. di acqua o latte
1 cubetto di lievito di birra
mezzo cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
pomodoro passato quanto ne occorre con un spizzico di sale
mozzarella
origano
PROCEDIMENTO:
In una ciotola molto capiente,versate la farina e unite le patate lesse schiacciate.Mescolate bene il tutto,fate un buco al centro della farina e aggiungete il lievito sciolto nel latte (o acqua) tiepido, mescolate e aggiungete lo zucchero e l’olio un po' alla volta, per ultimo  il sale. Amalgamate bene e lavorate l’impasto fino a quando diventa liscio.Rimettetelo nella ciotola coperto con la carta trasparente e uno strofinaccio, fate lievitare fino a raddoppio.Una volta lievitato,ricavate dei pezzi tutti dello stesso peso,circa 35 gr., schiacciateli,inserite dei pezzetti di mozzarella,richiudete e fare una pallina.Sistemate le palline negli stampini dei muffin e fateli lievitare fino a che raddoppiano il loro volume. Prima d’infornare,fate una piccola incisione sulla parte superiore dei muffin,ma fate attenzione a non sgonfiarli,metteteci un pezzetto di mozzarella e ricopriteli con il passato di pomodoro condito con un pizzico di sale e un filo d’olio.Infornate ,a 180 gradi per circa 15/20 minuti,non cuoceteli troppo,altrimenti,perderanno la loro sofficità.Sfornate e gustate!.
La ricetta originale la troverete qui:
http://blog.giallozafferano.it/rocococo/muffin-pizza/

venerdì 2 gennaio 2015

Il primo buon proposito del 2015: Sostenere gli autori italiani. (In primis gli esordienti e gli emergenti).

Ciao popolo di naviganti,
come sono andate le feste? Vi siete divertiti? Il mio Natale è stato all'insegna della famiglia e degli amici, quindi non posso proprio lamentarmi, mentre Capodanno è stato all'insegna dell'influenza, questo mi ha impedito di portare a termine alcuni progetti che avevo programmato con mio marito e il resto della ciurma. Potrei dire che ne ho approfittato per riposare, ma direi una bugia! 
Anche se il proverbio: "L'Epifania, tutte le feste le porta via" dovrebbe chetare il mio desiderio di iniziare a lavorare, l'esigenza di rispettare i termini (dei vari progetti che dovrò presentare a chi di dovere) mi impediscono di rilassarmi, anzi mi agitano ancora di più perché so che ormai è un vero e proprio conto alla rovescia.  Ma questo post non è dedicato alla mia "fretta", bensì ai colleghi scrittori che ho deciso di sostenere, non solo con recensioni o segnalazioni su questo blog, bensì con l'acquisto dei loro lavori. Ho iniziato questo "percorso" da quest'estate per ben due motivi: primo perché ricevo infinite richieste da parte di esordienti che vorrebbero che leggessi e recensissi i loro libri, e non posso più prendermi impegni che vadano al di là delle mie forze. Sono dell'idea che il libro, una volta ricevuto vada letto e recensito, far aspettare eternamente il povero scrittore è una mancanza di rispetto. Allo stesso tempo leggere e recensire "chiunque" significa togliere tempo alla scrittura, cosa che non posso permettermi perché ho già tanti impegni nella vita reale che mi trascinano "altrove". Così decido io chi acquistare, in che formato e quando leggere e recensire il prodotto, non avrò pressioni da nessuno e non mi sentirò schiacciata dal blog.    Secondo perché le recensioni servono, le segnalazioni anche, ma il vero sostegno arriva dall'acquisto del libro. Un libro che vende dieci copie e ne invia mille in pdf, gratuitamente, può considerarsi un flop. Se riuscissimo a equilibrare le cose, alla fine a guadagnarci non sarà solo l'autore ma anche il lettore-blogger che sarà gratificato dall'essersi regalato un libro scelto in base al proprio gusto. E potrà seguire gli autori che più apprezza. 

Vi farò una lista dei libri acquistati, divisa per generi (senza sottogeneri) e inserirò il link della recensione per quelli letti il mese scorso. Il proposito è di leggerli tutti quest' anno e di recensirli. 
Spero che ci siano storie che vi ispirino. Buona lettura!


Thriller


Il killer delle fiabe (OMBRE E MISTERI)
 QUI




                                                                             
Narrativa storica

La promessa di JeanneD'amore e di ventura
                                                                           QUI

La stratega Anno Domini 1164
Horror 

Reborn
Creepy Tales: storie horror e weird


Piccole storie oscure (LaNera. Big-C)LA PIETA' DELLA BESTIA (I racconti freccia Vol. 2)
QUI                                                                      QUI

È la mia natura

Fantasy

La nave di cristallo (The winged Vol. 1)I Guardiani degli Inferi - la sposa oscura

QUI                                                                     QUI

La stella di Seshat: 3 (Short list)Fata a vapore... e altre storie
QUI                                                             QUI

ZeldaLupus Occulta - La Femmina Alpha
QUI                                                                  QUI


                                                                 
                                                    QUI 

 Armonia di Pietragrigia
QUI   (Recensione)                                                                


Narrativa


Le stagioni dell'attesaCristallo
QUI   (Recensione)                        QUI

Quel che resta di noi: Caterina non abita più qui (A piedi nudi nell'anima Vol. 1)Lacrime di Sangue
QUI                                                QUI



                                                                                                                                                Le orme leggere del cuoreSmarrita - Federica Orsida
QUI (Recensione)                          QUI



Romance

Sintonia d'amore



Storie interessanti e gratuite QUI

La bambina dei sogni - Carlo Menzinger di Preussenthal

giovedì 1 gennaio 2015

Buon 2015



Quante aspettative! Così piccino eppure tutti noi riversiamo tanta speranza nei confronti del 2015. Dignità, la dignità di sentirci persone esprimendo le nostre potenzialità. La dignità di poter crescere i nostri figli senza dover raccattare speranza ai vicoli delle strade. Del 2014 ci porteremo dietro la sofferenza di chi ha perduto il lavoro e con esso la dignità di sentirsi utile, produttivo e importante. E poi ci sono i sogni, senza i quali non si può costruire un futuro. Senza sogni non si immagina e non si crea, e tutto rimane statico e grigio. 

Il 2014 non è stato un anno facile, neanche per me. Tante difficoltà, molta salita ma devo dire che nonostante tutto mi ha sorpreso dandomi delle soddisfazioni straordinarie tutte legate al mio lavoro, tutte legate a Fantasia. Fantasia ha reso davvero magici gli ultimi mesi dell'anno, costellati da progetti soddisfacenti. 
Ho conosciuto nuove persone con cui sono nate nuove collaborazioni che mi terranno impegnata per i primi sei mesi del 2015. Splendido, vero?
E' inutile sottolineare che tutti gli alti e bassi dell'anno appena passato scompaiono dinanzi alle mie bambine. Loro sono tutto quello che di più bello la vita poteva donarmi e anche qualcosa di più. Buon 2015, viandanti.